Una misteriosa fonte di radioattività farebbe sciogliere una parte dell’Antartide dal basso

Una misteriosa fonte di radioattività farebbe sciogliere una parte dell’Antartide dal basso

Nuovi dati radar raccolti nell’entroterra del continente antartico rivelano l’esistenza di una misteriosa fonte di calore che contribuirebbe allo scioglimento della calotta polare.

Ogni anno, il riscaldamento climatico determina una perdita crescente dei ghiacci situati ai poli. Tuttavia, nell’Antartide orientale, il fenomeno potrebbe non essere l’unico responsabile della scomparsa dello strato di ghiaccio. Alcuni ricercatori hanno scoperto una sorprendente fonte geotermica nascosta sotto la superficie del continente, che contribuirebbe a sua volta allo scioglimento dei ghiacci.

Secondo i dati radar raccolti a tre chilometri di profondità, i ghiacci della zona interessata sembrano sciogliersi infatti, non solamente dall’alto ma anche dal basso. A mano a mano che questi ghiacci si sciolgono sotto la superficie, l’acqua che ne deriva scorre a formare dei laghi subglaciali che seguono la corrente.

Sebbene il processo non sia il principale responsabile dello scioglimento dei ghiacci, i ricercatori sottolineano che potrebbe accelerare lo scioglimento, poiché permette all’acqua e al ghiaccio di scorrere più rapidamente. “In futuro, l’acqua in eccesso alla base della calotta polare potrebbe rendere la regione più sensibile a fattori esterni come il cambiamento climatico” spiega Tom Jordan, autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports e ricercatore della British Antarctic Survey (BAS).

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Lo scioglimento dei ghiacci analizzato nel dettaglio

Il progetto polar GAP raccoglie un team internazionale di esperti, che utilizza la tecnologia radar per completare il puzzle dello scioglimento dei ghiacci. I dati raccolti hanno permesso ai ricercatori di supporre che le rocce radioattive e l’iniezione di acqua bollente proveniente dalla crosta terrestre siano all’origine della fonte geotermica situata sotto l'Antartide dell’est.

“I nostri risultati sono inaspettati: in molti pensavamo che la regione antartica fosse composta da antiche rocce ghiacciate, con un impatto molto limitato sulla calotta polare che le ricopre” commenta Jordan. “Abbiamo dimostrato che anche nell’antico continente interno, la geologia soggiacente può avere un impatto significativo sul ghiaccio”.

Tutti i dettagli nel video! 

• Giada Di Matteo
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