Gli scienziati fanno una scoperta sconcertante nel ventre di una balena spiaggiata

Gli scienziati fanno una scoperta sconcertante nel ventre di una balena spiaggiata

Uno zifio è stato ritrovato più volte nelle acque poco profonde a largo delle coste meridionali della Norvegia. Alla fine, data la sua debolezza, l'animale è stato abbattuto e gli scienziati non hanno impiegato molto tempo a capire la causa del suo malessere.

È la prima volta che una balena del genere viene avvistata sulle coste norvegesi. Purtroppo, la sua comparsa ha portato a una triste scoperta. Il 4 febbraio scorso, uno zifio di circa 6 metri si è spiaggiato più volte nelle acque poco profonde dell’isola di Sotra ad ovest di Bergen in Norvegia.

Le autorità hanno provato a rimettere il cetaceo in acque più profonde ma l’esemplare aveva uno strano comportamento. È stato, quindi, contattato il Dipartimento per la conservazione della vita selvaggia che ha agito per aiutare la balena, invano. 

Secondo gli esperti, l’adulto maschio di 2 tonnellate era visibilmente malato ed è stato abbattuto. Quello che è stato scoperto all’interno del suo intestino ha dell’incredibile.

Una sconcertante scoperta 

Terje Lislevand, zoologo dell’Università di Bergen, spiega che “Dei sacchetti di plastica riempivano tutto lo stomaco. Ciò spiega perché l’animale si comportasse in modo così bizzarro e perché si è spiaggiato”. Secondo lo specialista, i rifiuti plastici si sono accumulati e hanno creato una barriera nel suo sistema digestivo, disturbando l’alimentazione. Ciò spiegherebbe perché la balena sembrasse così denutrita.

Nel suo intestino, i ricercatori hanno trovato un po’ di cibo, solo resti di una testa di calamaro e un sottile strato di grasso. Terje Lislevand suggerisce che la balena soffrisse molto e da molto tempo: “Non penso sia piacevole avere plastica nello stomaco”.

Un pericolo diffuso

Non è solo un problema dei cetacei, anche le tartarughe confondono spesso le buste di plastica per meduse e le ingeriscono.

Leggi anche
Un anaconda inghiotte un'enorme preda davanti alle telecamere

L’inquinamento degli oceani a causa della plastica ha raggiunto un livello esagerato. Nel 2015, le stime realizzate da un’équipe americana ha rivelato che otto milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno. Un fenomeno preoccupante che peggiorerà.

Nel 2016, un rapporto pubblicato dal Forum economico mondiale ha indicato che l’inquinamento potrebbe raddoppiare entro il 2030 e quadruplicare entro il 2050. Per evitare la catastrofe, gli specialisti chiedono di migliorare i sistemi di raccolta e riciclaggio dei rifiuti.

Ti diamo tutti i dettagli sull'accaduto, nel video.

Paola Gentile
Continua a leggere
Nessuna connessione
Verificare i parametri