Un ex Navy Seal spiega come sopravvivere se veniamo buttati in acqua con mani e piedi legati
Un ex Navy Seal spiega come sopravvivere se veniamo buttati in acqua con mani e piedi legati
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Un ex Navy Seal spiega come sopravvivere se veniamo buttati in acqua con mani e piedi legati

Se un membro dell’esercito viene catturato in terre ostili, le sue chance di sopravvivere sono minime. Ma i soldati sono addestrati davvero a tutto! Ecco i consigli di un ex membro della Navy Seal.

Qualora vi buttassero in acqua con mani e piedi legati, avete qualche possibilità di sopravvivere… se seguite alla lettera i consigli di Clint Emerson, un ex membro della Navy Seal. Il segreto sarebbe controllare il proprio respiro. Con i polmoni pieni d’aria il corpo galleggia più facilmente: è perciò fondamentale fare dei respiri profondi e delle espirazioni rapide.

Galleggiare nell’acqua dolce è più difficile, ma non impossibile. Il panico è il vostro peggior nemico in questa situazione, perché è fonte di iperventilazione. L’obiettivo è quello di raggiungere la terraferma, o una nave che può darvi aiuto. Ma come si fa a nuotare con mani e piedi legati? Lo spieghiamo nel video!

Navy Seals, il corpo d'elité

Fondati nel 1962, i Navy Seal sono un corpo d'intervento speciale facente parte, come si intuisce dal nome, della marina statunitense. Formato da soldati superaddestrati, svolgono funzioni in ambito di antiterrorismo, sicurezza interna, operazioni speciali all'estero ed incursioni soprattutto in zone costiere. Furono proprio i Seal, nel 2011, ad eliminare Osama Bin Laden, il leader di Al-Qaeda. Insomma, si tratta di soldati che sanno indubbiamente il fatto loro!

Di Giada Di Matteo
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