Pensava di avere dei semplici brufoli, ma si trattava di qualcosa di molto più grave

Pensava di avere dei semplici brufoli, ma si trattava di qualcosa di molto più grave

Una texana di 20 anni ha vissuto un incubo.

Dobbiamo sempre diffidare delle apparenze... anche e soprattutto per quanto riguarda la salute. Un articolo medico pubblicato sul New England Journal of Medicine riporta il caso di una giovane donna andata a farsi visitare per un’eruzione cutanea, che si è rivelata tutt'altro

Un'infezione che può essere trasmessa sessualmente

Quando arriva al pronto soccorso della South West Medical School dell'Università del Texas (Stati Uniti), una giovane donna di 20 anni (la cui identità non è stata rivelata, ndr) si preoccupa per avere visto apparire un'eruzione cutanea sul suo corpo al mattino.

I dottori Stéphanie Florez-Pollack e Melissa M. Mauskar la esaminano e scoprono che rossore e irritazione si sono sviluppati in diverse parti del suo corpo. La paziente riferisce anche di soffrire di dolori muscolari alle caviglie e febbre. E che due settimane prima ha fatto sesso non protetto.

Secondo il rapporto, i medici notano anche papule eritematose (che sembrano vesciche) al polso, alle dita, al busto, al cuoio capelluto e ad entrambe le caviglie. Dopo aver chiesto alla giovane di fare alcuni movimenti, si accorgono che soffre di tenosinovite (una tendinite infiammatoria) ai tendini di entrambe le caviglie. I due medici non hanno avuto dubbi sulla grave malattia che aveva colpito la donna.

La seconda MTS più comune

Questa malattia sessualmente trasmissibile è particolarmente perversa. Se alcuni sintomi (bruciore durante la minzione, secrezione di colore giallo verdastro dalla vagina, il pene o l'ano, dolore nella zona pelvica e febbre) possono comparire da 2 a 7 giorni dopo il contagio, altri possono non verificarsi mai dopo che siamo stati infettati

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Inoltre, e come mostra questa giovane texana, l'infezione può manifestarsi in modi diversi e raggiungere altre aree del corpo. A volte anche la gola. Non trattato, lo “scolo", come è chiamato in modo familiare, può portare ad infiammazione testicolare o prostatica, ascessi tubarici o ovarici, gravidanze ectopiche e infertilità.

È la seconda MTS più comune dopo l'infezione da Chlamydia. Anche se un vaccino è in preparazione, per ora l'unico modo per evitarla è fare sesso protetto.

Scopri di che malattia si tratta e tutti i dettagli nel video! 

 

Paola Gentile
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