Una donna resuscita in un obitorio

Una donna resuscita in un obitorio

La morte è un duro colpo per familiare e amici, tuttavia, se la persona cara resuscita, quest’evento diventa qualcosa di sorprendete. È il caso di questa donna.

Quando si è coinvolti in un incidente, il colpo può lasciare incoscienti, il che impedisce alla vittima di uscire da sola dal veicolo.

Cosa fare in caso di incidente stradale?

In caso di incidente stradale, è necessario soccorrere immediatamente le vittime finché non arrivano i soccorsi. Inoltre, se la polizia o il 118 non sono ancora arrivati è obbligatorio dare aiuto. L’omissione di soccorso è punita legalmente. Tuttavia, bisogna sapere cosa fare.

Una delle prime cose da fare è assicurarsi che la zona dell’incidente sia stata segnalata per raggiungere il veicolo e assicurare la nostra incolumità. Perciò bisogna usare i triangoli catarifrangenti e accendere le quattro frecce dei veicoli interessati.

Se le vittime dell’incidente non sono in pericolo, il passo seguente è quello di chiamare le autorità digitando il 112 o il 113 (Polizia o Carabinieri). A questo punto, possiamo soccorrere i feriti ma, a meno che il veicolo non stia per prendere fuoco, non bisogna spostare le vittime, né dargli acqua o cibo. Possiamo parlare con le vittime per mantenerle coscienti finché non arriva l’ambulanza e tenerle al caldo con coperte o giubbotti.

Nel caso in cui la vittima sia incosciente, si può procedere a far uscire la persona dal veicolo e iniziare la manovra di respirazione cardiovascolare. Chiedi aiuto per portar fuori la vittima dall’auto il più delicatamente possibile e farla stendere sul dorso per praticare la rianimazione cardiopolmonare.

Come effettuare la rianimazione cardiopolmonare?

Una volta posizionata la vittima su una superficie dura, inclinare la testa della vittima indietro con una mano sulla fronte e l’altra sul mento e verificare che la lingua non blocchi le vie respiratorie e l’uscita di ossigeno dai polmoni.

Dopodiché, puoi iniziare le compressioni: 2 insufflazioni ogni 30 compressioni. Per realizzare la RCP, è necessario posizionare la mano dominante (destra o sinistra) sulla parte centrale del petto, all’altezza dei capezzoli e l’altra mano sopra, incrociando le dita. Inoltre, il petto del paziente deve scendere di 4-5 centimetri e in ogni compressione si deve lasciare il tempo di recupero.

Non smettere mai di realizzare il massaggio cardiaco, finché la vittima non recupera o non arrivano i soccorsi. Se la persona che realizza il massaggio cardiopolmonare si stanca, si può fare a turno.

A volte non c'è nulla da fare, altre volte invece... 

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Spesso anche son l'aiuto di soccorritori e medici le persone possono aver riportato ferite gravi che alla fine non permetteranno loro di sopravvivere.

Sta al personale medico stabilire se sia troppo tardi o meno per il paziente. Eppure anche loro possono sbagliarsi.

È quello che è accaduto a questa donna coinvolta in un grave incidente in Sudafrica. I medici l'avevano data per morta, finché... non si è svegliata in obitorio!

Ti raccontiamo questa storia incredibile nel video!

 

Paola Gentile
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