Eminem ha ricevuto la visita dei servizi segreti per un freestyle contro Tump

Eminem ha ricevuto la visita dei servizi segreti per un freestyle contro Tump

Il presidente americano sarebbe stato offeso dai versi del rapper. Così ha inviato a casa sua i servizi segreti...

Otto mesi dopo il flop di Revival, Eminem è tornato con un nuovo album, Kamikaze, uscito a sorpresa il 31 agosto.

Nel brano The Ringer, il cantante racconta della visita dei servizi segreti dopo un freestyle anti-Trump, in occasione dei BET Hip Hop Awards del 2017. Una canzone in cui il presidente americano viene chiamato in modo alquanto offensivo.

Eminem il recidivo

Non è sicuramente la prima volta che i servizi americani fanno visita al cantante di fama internazionale. Come ricorda il sito Genius.com, la casa dello Slim Shady è una meta molto ambita dagli agenti della CIA. Nel 2003, l’allora presidente George W. Bush aveva chiesto ai servizi segreti di indagare sul cantante che nel brano We As Americans diceva: “non rappo per i presidenti morti, piuttosto preferirei vedere morto il presidente”. Bush dev’essersi spaventato.

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Guardate il video per scoprire di più sulla vicenda e sulle parole anti-Trump di Eminem diventate un caso di Stato!

Paola Gentile
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