Clistere di bario: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Cos’è un clistere di bario? A cosa serve?

Il clistere di bario è l’esame radiografico che permette di visualizzare il colon e il retto per individuare la presenza di eventuali anomalie.

Cos’è un clistere di bario?

Come tutti gli esami radiologici, il clistere di bario utilizza i raggi X. Il suo principio di funzionamento è basato anche sull’introduzione di un prodotto di contrasto radio-opaco chiamato “bario”. Il prodotto viene iniettato nel colon tramite una cannula inserita nell’ano, questo liquido opacizzante permette al radiologo di visualizzare il colon.

Oggi, il clistere di bario a doppio contrasto è il più utilizzato e permette di far entrare l’aria insieme al bario per facilitare la progressione e la visualizzazione della cannula. Il clistere di bario, meno preciso di colonscopia o tac del colon, è richiesto per l’esplorazione dei disturbi intestinali per diagnosticare un’infiammazione, un’infezione o un’ostruzione (polipo, diverticolite, tumori…).

Il medico può prescriverlo in caso di dolori addominali inspiegabili, di diarrea ricorrente, di tracce di sangue nelle feci o di antecedenti di tumore del colon.

Come si svolge un clistere di bario?

Si tratta di un esame radiologico rapido e non doloroso, ma il clistere di bario è comunque abbastanza fastidioso poiché necessita di una preparazione qualche giorno prima. Infatti, il paziente deve rispettare una dieta totalmente priva di fibre. La notte prima del clistere, è necessario bere circa 2 litri di un preparato che serve ad evacuare le feci.

Il giorno dell’esame, il paziente si presenta a digiuno. Quest’esame, realizzato da un cardiologo, dura una trentina di minuti. Dopo essersi spogliato, il paziente si distende su un tavolo su cui è presente un braccio articolato. Dopo aver introdotto il bario nell’ano, il liquido attraversa lentamente il clistere, ricoprendo la parete più bassa dell'intestino permettendo la visualizzazione radografica del tratto gastrointestinale. Durante l'esame, verrà chiesto al paziente di girarsi per facilitare un'analisi più completa possibile.

Si potrebbe avere una sensazione di pienezza nelle viscere, ma eventuali residui di bario potranno essere rimossi solo al termine dell'esame.

 

In alcuni pazienti, l'aria può essere presentata con la soluzione del bario. Questa procedura comunemente è chiamata un clistere del bario di aero-contrasto o di doppio contrasto. Il principio di fondo è che l'aria espande le pareti del colon, permettendo che il tecnico radiografico osservi allineare bario-rivestito più dettagliatamente.

 

È fondamentale che, al momento dell'esame, il paziente non abbia con se protesi dentarie, gioielli ed oggetti metallici in generale: il paziente potrà indossare solo un abito apposito fornito dalla struttura ospedaliera.  

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Alla fine dell’esame, il paziente deve andare al bagno per eliminare il prodotto di contrasto. Il resoconto del radiologo verrà comunicato al medico curante in poco tempo.

Clistere di bario: quali sono i rischi e le controindicazioni?

Quest’esame radiografico presenta alcune controindicazioni: dolori addominali intensi, gravidanza, persone che abbiano subito una biopsia del colon, sospetto di perforazione della parete del colon, colite ulcerosa grave, magacolon tossico, ritmo cardiaco veloce.

I rischi possono essere: irritazione della mucosa del colon, reazione allergica al prodotto di contrasto, gonfiori addominali, costipazione grave, occlusione intestinale, infiammazione del colon (granuloma del bario). Ovviamente i Raggi X,  come è noto, non sono certo benefici per la salute ma l'esposizione durante l'esame è minima. Il bario non viene assorbito e dunque non vi è alcun rischio legato a questo elemento. I Raggi X sono come sempre sconsigliati a donne incinta e bambini.

 

• Giada Di Matteo
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