Fibroscopia bronchiale: definizione, funzionamento e rischi di quest’esame dei bronchi
Fibroscopia bronchiale: definizione, funzionamento e rischi di quest’esame dei bronchi

Fibroscopia bronchiale: definizione, funzionamento e rischi di quest’esame dei bronchi

La fibroscopia bronchiale è un esame medico che serve a esplorare la trachea e i bronchi. Permette di confermare una diagnosi e realizzare prelievi grazie a un fibroscopio.

Cos’è una fibroscopia bronchiale e quando è indicata?

La fibroscopia è una tecnica non invasiva che permette di esplorare le vie naturali e gli organi interni. Si utilizza soprattutto per studiare l’apparato digestivo, urinario e le vie respiratorie.

La fibroscopia bronchiale ha l’obiettivo di esplorare la trachea e i bronchi. Può essere realizzata per diagnosticare o individuare anomalie. Serve ad esempio a localizzare e determinare la natura di un tumore in caso di sospetto di cancro del polmone.

Quest’esame permette anche di cercare un accumulo di muco, un corpo estraneo, un’infiammazione o un’infezione a livello dei bronchi. Precede il lavaggio di bronco-alveolare realizzato per diagnosticare o seguire l’evoluzione di una fibrosi polmonare o di una sarcoidosi. Infine, si ricorre a una fibroscopia bronchiale prima di realizzare prelievi (biopsia) in caso di tumore o di infezione.

Come se svolge una fibroscopia bronchiale?

La fibroscopia bronchiale è realizzata sotto anestesia locale da uno pneumologo. L’intervento dura tra 10 e 20 minuti e il medico applica un gel anestetizzante nella gola del paziente per facilitare il passaggio del fibroscopio, un piccolo tubo cilindrico dotato di una mini telecamera e di una fonte luminosa (fibre ottiche).

Il fibroscopio è introdotto attraverso una narice, attraverso la trachea e fino ai bronchi. Il pneumologo può seguire il percorso del fibroscopio e visualizzare l’interno della trachea e dei bronchi osservando le immagini che compaiono sullo schermo di un computer. L’esplorazione è a volte seguita da un lavaggio bronchiale o da una biopsia (prelievo).

In caso di biopsia, i campioni prelevati vengono inviati in laboratorio e analizzati al microscopio. Se vengono individuate cellule cancerose, si effettuano alcuni esami complementari (MRI, radiografia).

Quali sono i rischi e le complicanze della fibroscopia bronchiale?

Quest’esame non è considerato pericoloso ed è generalmente indolore. Il paziente può provare una sensazione sgradevole quando il fibroscopio entra nell’organismo. Il gel anestetico applicato alla gola può far dare fastidio al paziente.

Per questo motivo, si raccomanda di aspettare almeno due ore prima di ingerire alimenti. La fibroscopia bronchiale può causare sanguinamento e altri sintomi leggeri nelle ore che seguono l’intervento (febbre, dolore, meteorismo).

Di Daniela Serra
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