PaO2: definizione, come si svolge e quali sono i rischi?

Cos’è la PaO2? Come si misura?

La pressione parziale dell’ossigeno (PaO2) costituisce uno dei parametri misurati al momento dell’analisi dei gas nel sangue. Quest’analisi permette di esaminare in modo specifico la quantità di ossigeno veicolata dal sangue arterioso fino agli organi.

La PaO2, di che si tratta?

Si tratta della pressione parziale che esercita l’ossigeno quando viene incorporato nel sangue arterioso. La misurazione della PaO2 è generalmente prescritta dal medico per valutare gli spostamenti dell’ossigeno dai polmoni verso la circolazione sanguigna.

Di solito questo parametro viene associato ad altre misurazioni che permettono di disporre di un panorama più completo della funzione respiratoria del paziente. In effetti, la valutazione dei gas del sangue comprende anche la pressione parziale di diossido di carbonio (PaCO2), la saturazione di ossigeno (SaO2), il pH e la concentrazione del bicarbonato (HC03). L’esame della concentrazione di ossigeno e del diossido di carbonio è principalmente indicato in caso di difficoltà respiratorie o di insufficienza cardiaca.

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Come si svolge l’esame?

La misurazione della PaO2 necessita della realizzazione di una puntura arteriosa. Di solito gli infermieri preferiscono l’arteria radiale ma può anche essere utilizzata l’arteria femorale. In qualsiasi caso, il prelievo dev’essere effettuato tenendo conto di tutte le norme di asepsi.

Una volta effettuata la puntura, si pratica un punto di compressione abbastanza forte per una decina di minuti mentre il sangue arterioso prelevato viene portato rapidamente in un congelatore di un laboratorio di analisi. Le condizioni di conservazione del prelievo rivestono infatti una grande importanza per evitare errori nei risultati.

La misurazione è rapportata in millimetri di mercurio (mmHg). Si considera normale quando i risultati ottenuti sono compresi tra 80 e 90 mmHg.

PaO2: quali sono i rischi e le controindicazioni?

Come per tutti i prelievi arteriosi, la formazione di un ematoma costituisce uno dei rischi più frequenti e, generalmente, più benigni. È necessario sapere che la puntura femorale presenta più rischi rispetto alla puntura radiale. L’arteria femorale si trova in prossimità della regione genitale e i rischi di infezione sono maggiori, è per questo motivo che si preferisce l’arteria radiale.

Inoltre, la misurazione della PaO2 e in generale dei gas nel sangue è controindicata nei pazienti che presentano disturbi della coagulazione, grave immunodepressione, fistula arterovenosa o trombosi arteriosa.

• Eleonora Sanna
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