Screening HIV: definizione, svolgimento dell’esame, risultati
Screening HIV: definizione, svolgimento dell’esame, risultati

Screening HIV: definizione, svolgimento dell’esame, risultati

Il test di screening dell’HIV (virus dell’immunodeficienza umana), anche chiamato test di screening dell’AIDS, si basa sull’analisi del sangue. È consigliato dopo un rapporto sessuale “a rischio”, non protetto e con un partner la cui sieronegatività non è confermata.

Cos’è un test di screening dell’HIV?

Ci sono molti test di screening dell’HIV, che servono a individuare la presenza dell’infezione nel sangue o più raramente nella saliva. L’infezione si trasmette molto spesso attraverso rapporti sessuali non protetti, per questo motivo è considerata una IST (infezioni sessualmente trasmissibili) ma può essere trasmessa anche in altri modi (ad esempio, condivisione di siringhe).

A prescindere da quale test si sceglie, è necessario attendere un periodo di tempo determinato da quando la malattia è stata contratta per ottenere un risultato affidabile. Il periodo varia da qualche settimana a qualche mese. In attesa, è necessario utilizzare un preservativo in ogni rapporto come metodo precauzionale.

Il test di screening dell’HIV viene proposto sistematicamente in alcune circostanze, ad esempio, prima di donare un organo, il sangue e lo sperma o anche durante la prima visita prenatale.

Screening dell’HIV: come si svolge l’esame?

Il test “classico” (test Elisa) individua la presenza di anticorpi anti-HIV a partire da 6 settimane dopo il contagio: l’analisi del sangue viene realizzata in una vena del braccio. Non è necessario essere a digiuno. Il risultato negativo (nessuna traccia di infezione) è di solito affidabile ma possono essere proposte ulteriori analisi nei mesi successivi, per precauzione. In caso di test positivo, la sieropositività del paziente viene confermata con un altro esame in laboratorio (test Western-Blot). Ci sono anche alcuni autotest di screening dell’HIV, disponibili in farmacia. In questi casi, il test si svolge a domicilio attraverso una goccia di sangue prelevata da un dito o attraverso un campione di saliva. Il risultato è affidabile 3 mesi dopo l’infezione, ma se positivo deve sempre essere confermato con un’analisi del sangue.

Screening dell’HIV: quali sono i rischi per la salute?

L’HIV colpisce direttamente le difese immunitarie del malato, facilitando la comparsa di numerose altre patologie dette “malattie opportunistiche” come la tubercolosi. In uno stadio più evoluto, l’HIV prende il nome di AIDS, spesso mortale. Se il test di screening conferma l’infezione, il paziente inizia a seguire un trattamento antiretrovirale per frenare l’evoluzione della malattia: ad oggi è possibile convivere con l’HIV senza mai raggiungere lo stadio dell’AIDS. È necessario utilizzare un preservativo in ogni rapporto sessuale per evitare di contagiare i partner.

Di Giada Di Matteo
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