TAC dei seni paranasali: definizione, come si svolge l’esame e ci sono dei rischi?

TAC dei seni paranasali: a cosa serve? Perché si realizza?

La TAC dei seni paranasali è una tecnica di imaging medico che permette di visualizzare le principali strutture sinusali del volto. È richiesto per esaminare le condizioni in caso di alcune patologie che colpiscono i seni.

Cos’è la TAC dei seni?

Come gli altri tipi di TAC, la TAC dei seni paranasali utilizza i raggi X per ottenere immagini particolarmente dettagliate. È necessario, infatti, sapere che le radiazioni ionizzanti hanno la facoltà di attraversare la materia vivente. I segnali vengono captati dal computer prima di essere tradotti in scatti. La TAC dei seni ha molte applicazioni e può essere utilizzata nei casi seguenti:

sinusite acuta o cronica

- poliposi naso-sinusale

- ostruzione nasale

- lesione dei seni

- mal di testa

- tumore

- deviazione del setto nasale.

La TAC dei seni paranasali sarà effettuata ad alta risoluzione per fornire un quadro completo in tre dimensioni del complesso naso - sinusale, al fine di individuare tutti i dettagli anatomici e le strutture da proteggere durante un eventuale intervento. Nell'ambito di alcune patologie il medico potrà richiedere esami supplementari. 

TAC dei seni: come si svolge l’esame?

Nella maggior parte dei casi, per l’esame dei seni non è necessaria l’iniezione di un prodotto di contrasto o di particolare preparazione. Sia in ospedale che in una clinica privata, il paziente deve compilare un questionario medico prima di sottoporsi all'esame.

Dopo questa tappa il paziente viene condotto in radiologia dove gli verrà indicata la procedura da seguire. Il paziente si distende sul dorso con le braccia lungo il corpo, sul tavolo della TAC che si sposta progressivamente in direzione della parte centrale dell’apparecchio. Il tecnico di laboratorio comunica al paziente tramite un microfono di trattenere il fiato per alcuni secondi.

L’esame dura, in media, una decina di minuti. Le recenti TAC, infatti, riescono ad ottenere tutte le immagini necessarie nell'arco di - appunto - pochi minuti, col vantaggio di esporre i pazienti ad una quantità inferiore di radiazioni. Il paziente può tornare a casa subito dopo l’esame. Di recente, inoltre, si è diffusa la pratica di consegnare una copia dell'esame in formato dati o supporto ottico in modo tale da facilitare la consultazione da parte dei medici di famiglia o delle strutture ospedaliere.

TAC dei seni: quali sono i rischi per la salute?

La realizzazione delle immagini mediche, nel caso di una TAC dei seni, si basa sull'uso delle radiazioni. I raggi X hanno delle conseguenze sulla salute perché possono aumentare il rischio di tumore.

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Una TAC alla testa invia una dose di radiazione equivalente a quella che il paziente riceve in circa 8 mesi. Per questo motivo, le autorità sanitarie impongono ai medici di attenersi al principio di precauzione. Ciò significa che la prescrizione di una TAC deve essere giustificata da un numero di benefici maggiore rispetto a quello dei rischi.

Quando è possibile, questo tipo di esame è sconsigliato per le donne incinte e per i bambini. Se l’esame è necessario, vengono prese alcune precauzioni per proteggere il feto.

• Eleonora Sanna
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