Test da carico orale di glucosio (OGTT): definizione, come si svolge, ci sono dei rischi?

Test da carico orale di glucosio: cos’è? A cosa serve?

Il test da carico orale di glucosio (OGTT) è un esame che permette di individuare tutte le forme di diabete tra cui diabete di tipo I e diabete di tipo II, ma che viene utilizzato soprattutto per diagnosticare un diabete gestazionale durante il secondo trimestre di gravidanza.

Cos’è l’OGTT?

Il test da carico orale di glucosio (OGTT) è un esame che consiste nel far assorbire per via orale una quantità standard di glucosio per osservare la reazione fisiologica dell’organismo a un’iperglicemia provocata.

L’OGTT non viene utilizzato molto spesso per diagnosticare il diabete di tipo I e di tipo II, ma è molto comune nell’ambito di numerose gravidanze in donne non diabetiche ma che potrebbero presentare rischi di diabete gestazionale: più di 40 anni, sovrappeso, idramnio, antecedenti familiari, biometria fetale superiore al 97%, antecedente di macrosomia.

Il test ha sostituito il test di O’sullivan ed è diventato un esame di riferimento.

Come prepararsi all’esame?

La paziente deve presentarsi all'esame a digiuno assoluto (solo l'acqua è concessa) da almeno 8 ore, senza superare le 14 ore. Nei giorni che precedono il test è necessario seguire un'alimentazione normalmente equilibrata, senza eccessi calorici; si consiglia un'assunzione di almeno 150/200 grammi di carboidrati al giorno. Inoltre è importante evitare sforzi fisici strenui nei due o tre giorni antecedenti il test.

Come si svolge l’esame?

La diagnosi del diabete gestazionale si articola in 4 fasi, tutte realizzate nello stesso laboratorio di analisi. Prima di tutto, si misura il dosaggio della glicemia a digiuno nella paziente incinta, per avere un tasso di riferimento.

In seguito, la paziente ingerisce una bevanda molto zuccherata che contiene 75 g di glucosio (metodo detto in 1 tempo). Dopo un’ora dall’assorbimento orale si effettua un prelievo sanguigno per ottenere una prima misurazione in condizione di iperglicemia.

Infine, una seconda puntura venosa viene effettuata dopo 2 ore. Verranno effettuati ben tre prelievi sanguigni. La diagnosi del diabete gestazionale è confermata quando uno dei tre tassi ottenuti è superiore a uno dei seguenti valori:

- 0,92 g/L a digiuno

- 1,80 g/L un’ora dopo l’ingestione di glucosio

- 1,53 g/L dopo due ore dall’ingestione di glucosio.

OGTT: quali sono i rischi e le controindicazioni?

L’assorbimento di una grande quantità di glucosio può causare ipoglicemia nelle ore che seguono l’esame. Ciò provoca, di solito, sensazione di malessere, nausea e vomito, sudorazione eccessiva, palpitazioni, confusione e fame chimica. 

Per questo motivo si consiglia di recarsi in laboratorio accompagnati e di rimanere in compagnia anche nelle ore seguenti. 

Per non falsare i risultati, la paziente dovrà rispettare alcune misure. Dopo l’assorbimento del liquido non è possibile fare attività fisica per tutta la durata del test. Inoltre, non è possibile fumare, mangiare o bere.

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L'esame non è doloroso; i campioni ematici vengono prelevati come in ogni altro normale esame del sangue, per cui si può avvertire una puntura od un pizzicore al momento del prelievo. Nei soggetti con problemi di coagulazione si può avere difficoltà ad arrestare la piccola emorragia post-prelievo.

Il volume ematico prelevato nel complesso è contenuto, per cui normalmente non si registrano problemi di anemia. 

Giada Di Matteo
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