Transito eso-gastro-duodenale (TEGD): definizione, funzionamento e rischi di quest’esame digestivo
Transito eso-gastro-duodenale (TEGD): definizione, funzionamento e rischi di quest’esame digestivo

Transito eso-gastro-duodenale (TEGD): definizione, funzionamento e rischi di quest’esame digestivo

Il transito eso-gastro-duodenale è un esame radiologico che permette di studiare gli organi del tubo digestivo superiore. Viene realizzato soprattutto per individuare l’origine di disturbi digestivi.

Cos’è un transito eso-gastro-duodenale e quando è indicato?

Il transito eso-gastro-duodenale consiste nell’osservazione degli organi della parte superiore dell’apparato digerente: esofago, stomaco e duodeno. L’osservazione si effettua usando raggi X e un prodotto di contrasto a base di barite.

L’esame è indicato nelle persone che hanno difficoltà a ingoiare la saliva o gli alimenti (disturbi della deglutizione) o che soffrono di disturbi digestivi gravi o frequenti: nausea, vomiti, dolori addominali.

Il TEGD permette di confermare un’emorragia digestiva e di cercare anomalie a livello del tubo digerente superiore nelle persone colpite da reflusso gastro-esofageo o da dolori toracici, così come in coloro che presentano polipi o che hanno perso molto peso in poco tempo e senza un motivo. Infine, il TEGD è un alleato prezioso perché permette di diagnosticare alcuni tumori, mettendo in evidenza la presenza di tumori maligni.

Come si svolge un transito eso-gastro-duodenale?

Il transito eso-gastro-duodenale è realizzato da un radiologo in una sala di radiologia. Nella stanza è presente un tavolo basculante e un pannello di controllo dal quale il radiologo gestisce un braccio articolato posizionato sopra il tavolo.

Il paziente è invitato a spogliarsi e a togliere gli effetti personali. Il radiologo gli chiede di bere un bicchiere d’acqua che contiene solfato di barite. Questo liquido bianco si deposita sugli organi e permette al radiologo di avere scatti più precisi.

Il paziente rimane in piedi o viene fatto stendere mentre il braccio articolato dotato di un tubo a raggi X realizza gli scatti. La durata totale dell’esame varia tra 20 e 45 minuti in base ai pazienti. Il paziente dovrà poi consegnare le radiografie e il resoconto del radiologo al medico curante.

Quali sono i rischi, le precauzioni e le controindicazioni del transito eso-gastro-duodenale?

Il transito eso-gastro-duodenale è un esame indolore che di solito non causa alcuna complicanza. I raggi X utilizzati non sono molto potenti e il prodotto di contrasto amministrato non è pericoloso. Il paziente deve essere a digiuno.

Se il paziente è un fumatore, non dovrà fumare il giorno dell’esame. Durante la realizzazione degli scatti, non deve muoversi o respirare. Per precauzione, quest’esame viene di solito controindicato nelle donne incinte.

Di Giada Di Matteo
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