Volume corpuscolare medio: definizione, ruolo, come analizzare i risultati?

Cos’è il volume corpuscolare medio? A cosa serve?

Il volume corpuscolare medio o MCV è valutato nell’ambito della conta della formula leucocitaria o emogramma. Il tasso permette anche di rivelare un’anemia o una malattia alcolica cronica.

Cos’è il volume corpuscolare medio?

Si tratta del volume medio che occupano i globuli rossi (emazie) all’interno di un campione sanguigno. Questa misurazione viene espressa in fL (femtolitri) o in micron cubici. Il volume corpuscolare medio è ottenuto dalla divisione del tasso di ematocrito (proporzione di globuli rossi contenuti nel sangue in rapporto al volume totale del sangue) dal numero di globuli rossi al millimetro cubico di sangue.

Serve soprattutto a diagnosticare un’anemia caratterizzata da una diminuzione del tasso di emoglobina. Questa misurazione permette di caratterizzare la natura esatta: normocitaria, microcitaria o macrocitaria. Occorre comunque fare attenzione alle differenze di calcolo che possono verificarsi tra diversi laboratori di analisi che utilizzano intervalli differenti.

 

Il dosaggio del volume corpuscolare medio

La formula leucocitaria e, di conseguenza, il volume corpuscolare medio sono misurati con un prelievo sanguigno. Nell’adulto in buona salute, la puntura venosa si realizza sul braccio. Non è obbligatorio essere a digiuno per realizzare quest’esame biologico ma è consigliato non consumare un pasto troppo pesante nelle ore precedenti.

È possibile idratarsi bevendo acqua o caffe senza zucchero. Inoltre, è essenziale informare il laboratorio di analisi mediche in caso di assunzione di qualsiasi trattamento.

I risultati dell’MCV vengono comunicati al paziente in poco tempo (24-48 ore). Il volume corpuscolare medio normale è tra 82 e 98 fL nell’adulto e tra 74 e 91 fL nel bambino.

Tasso troppo basso: cosa significa?

Il carattere microcitario dell’anemia si verifica quando il volume corpuscolare medio è inferiore a 80 fL. In altre parole, i globuli rossi sono particolarmente piccoli. Questo tipo di anemia è spesso associata a una carenza di ferro legata a sanguinamenti gastrici o uterini.

Può anche dipendere da un’anemia normocitaria che degenera, una carenza nell’apporto del ferro, una bilharziosi o gravidanze ravvicinate. Quando il tasso di ferro è normale, si segue la pista di una malattia ereditaria che colpisce la produzione di emoglobina (talassemia).

 

Tasso troppo elevato: cosa significa?

Quando il dosaggio del volume corpuscolare medio supera i 100 fL, si parla di macrocitosi. Al contrario della microcitosi, i globuli rossi presentano un volume maggiore rispetto alla media.

Questo fenomeno si osserva nei pazienti alcolisti che soffrono di una carenza di vitamina B12 o vitamina B9. Il volume corpuscolare è uno dei principali indizi, insieme alle Gamma GT e alla transferrina carboidrato carente (TCC), di un consumo cronico di alcol.

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Un tasso troppo alto può anche condurre alla diagnosi di una patologia epatica, una malattia che colpisce il midollo osseo (mielodisplasia) o un abbassamento della produzione di ormoni tiroidei (ipotiroidismo).

Le diagnosi

Occorre comunque prendere con le pinze le divisioni dei paragrafi precedenti, in quanto alcune patologie potrebbero manifestarsi con una tipologia differente (ad esempio l'anemia emolitica e quella aplastica possono manifestarsi come anemia normocromica e normocitica o macricitica). Il valore andrà quindi rapportato al resto delle informazioni cliniche ricavate durante la visita o, in alcuni casi, effettuare esami più approfonditi al fine di ottenre una diagnosi definitiva. 

 

• Giada Di Matteo