Giapponesi danno vita al campo magnetico controllato più potente di sempre
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Giapponesi danno vita al campo magnetico controllato più potente di sempre

Di Paola Gentile
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Un gruppo di fisici giapponesi è riuscito a creare uno dei più potenti campi magnetici controllati mai registrati. Un campo così potente che ha divelto le porte del laboratorio che lo ha accolto.

Un gruppo di fisici giapponesi è riuscito a generare uno dei campi magnetici controllati più potenti mai registrati, che ha dato luogo ad uno spettacolo formidabile: un balletto gigante di scintille viola e due porte in meno nel laboratorio Takeyama, sradicate dalla forza del magnete.

Una corsa al campo magnetico

Dal 1970, i ricercatori dell’Istituto di fisica dell’Università di Tokyo conducono numerose ricerche sulla generazione dei campi magnetici, utilizzati in fisica della materia condensata (che studia le proprietà macroscopiche della materia), ma offrono anche interessanti prospettive nel campo dei nanomateriali, dei semiconduttori e dei superconduttori e anche della materia organica.

Grazie alla loro nuova esperienza svelata nella rivista Review of Scientific Instruments, il professor Shojiro Takeyama e il suo team hanno stabilito un nuovo record: il campo magnetico generato dai ricercatori ha raggiunto una densità di 1.200 Tesla (T). Per mettere questi risultati in prospettiva, immagina che le macchine di risonanza magnetica più potenti del mondo raggiungono il picco a 3 Tesla. Questa è la prima volta che un tale punteggio è stato raggiunto grazie al metodo di compressione del flusso magnetico (EMFC).

"Le prime segnalazioni di un campo magnetico di oltre 1.000 T, generato dalla compressione di un flusso magnetico con l'uso di esplosivi, sono apparse negli anni '60" scrivono i ricercatori nel loro studio." Nel 2001, un campo di 2.800 T con un diametro di 5 mm ha stabilito il record assoluto." Tuttavia, questi campi devono essere prodotti all'aperto, il che li rende particolarmente difficili da controllare.

Ecco perché nel febbraio 2018, il professor Takeyama e il suo team stavano già celebrando il loro successo con un campo fino a 985 T in EMFC, un metodo controllato e quindi molto più riproducibile. Con questo nuovo record di 1.200 T, i fisici si preparano ad aprire le porte di un mondo misterioso e sconosciuto.

Viaggio nella terra degli elettroni

Attraverso questi dispositivi, i ricercatori sperano di studiare le proprietà fisiche nascoste degli elettroni. In queste condizioni estreme, il funzionamento convenzionale di queste particelle collassa ma nessuno ancora sa cosa accadrà. Takeyama spera di osservare queste proprietà insolite della materia nei secondi precedenti l'autodistruzione della bobina magnetica, annientata dalla potenza del campo magnetico (il resto della macchina rimane, fortunatamente, in gran parte intatto).

Elettromagneti di questa grandezza potrebbero anche rivelarsi molto utili nel campo della fusione nucleare, rendendo possibile mantenere il plasma a temperature sufficientemente elevate, lontano dalle pareti dell'apparato in cui avviene la reazione. Il prossimo passo per il team è quello di acquistare porte più solide per il laboratorio e continuare a sondare i segreti della materia.

Ti mostriamo le immagini del campo magnetico e delle sue conseguenze nel video!


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