Apopatodiafulatofobia: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?

Apopatodiafulatofobia: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?

L’apopatodiafulatofobia è una paura irrazionale di essere costipati. La persona che soffre di questa fobia tende ad assumere lassativi in modo esagerato, a prescindere dal fatto che la patologia sia reale o meno, provocando gravi conseguenze.

Cos’è l’apopatodiafulatofobia, o paura di non andare in bagno?

Si parla di costipazione in caso di transito intestinale pigro o bloccato. Non si tratta di una patologia vera e propria ma di un sintomo spesso secondario a una malattia o, semplicemente, a una dieta alimentare non equilibrata.

In caso di apopatodiafulatofobia o, appounto, paura di non riuscire ad andare in bagno, questo segno clinico ricopre una particolare importanza perché causa grande angoscia. L’individuo fobico sviluppa una paura irrazionale di non andare in bagno abbastanza spesso e di essere malato.

Per calmare quest’ansia, il paziente assume farmaci lassativi per facilitare il transito. Questo tipo di comportamento può, a lungo andare, causare gravi complicanze come diarrea cronica, coliti sanguinanti o ipokaliemia.

Quali sono i sintomi dell’apopatodiafulatofobia?

Questa fobia specifica potrebbe colpire un individuo che non soffre di alcun disturbo di stipsi. I comportamenti controfobici dell’apopatodiafulatofobia possono variare in base della gravità del disturbo ma i sintomi caratteristici sono i seguenti:

- consumo eccessivo di caffè o di bevande dalle proprietà lassative

- la necessità impellente di andare al bagno molte volte

- panico in caso di fila davanti ai bagni pubblici

- uso di numerosi prodotti lassativi venduti in farmacia

Questa fobia può alterare la qualità della vita, specie quanto ha un certo impatto sulle relazioni con le persone, e può essere associata a un disturbo depressivo.

Quali sono le cause dell’apopatodiafulatofobia?

Si tratta di un disturbo di origine psichico e non fisico. Le persone colpite da questa fobia hanno vissuto un trauma nel corso dell’infanzia. Alcuni pazienti possono aver subito degli abusi. Questo tipo di fobia è comune tra i pervertiti sessuali.

In generale, un disturbo simile è un lascito della cultura relativa alle abitudini quotidiane: basti pensare che in origine l'espressione italiana "come va" era relativa proprio alla quotidianità nell'espletazione dei propri bisogni fisiologici! Negli ultimi due secoli, tuttavia, tali argomenti sono diventati un tabù nella società borghese, almeno nel mondo occidentale. Questo ha portato, da un lato, ad una riservatezza nell'ambito che porta a non confrontarsi con amici o familiari a riguardo; dall'altro, si tende ad ignorare o - al contrario - a preoccuparsi eccessivamente della propria regolarità intestinale.

Quali sono i trattamenti dell’apopatodiafulatofobia?

Non è semplice individuare l’origine della fobia, perciò si consiglia di seguire una psicoterapia. Nell’ambito dei disturbi d’ansia, la terapia cognitivo-comportamentale sembra essere la più indicata.

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Questo approccio terapeutico permette di confrontarsi progressivamente con l’oggetto della propria paura per riuscire a controllarla. La psicoanalisi può aiutare il paziente a far riemergere ricordi d’infanzia per riscoprire l’origine di questa fobia.

Giada Di Matteo
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