Cinofobia: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?
Cinofobia: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?

Cinofobia: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?

La cinofobia è una paura irrazionale dei cani. Questa fobia è una delle più comuni.

Cos’è la cinofobia?

La cinofobia fa parte delle fobie specifiche, quelle fobie che hanno un oggetto identificabile. Nel caso della cinofobia, si tratta del cane. Il fobico prova grande paura alla sola vista di quest’animale domestico.

Per non provare paura, il fobico adotta comportamenti controfobici volti a evitare situazioni che fanno scatenare la fobia. Il problema è che i cani sono animali molto diffusi e le possibilità di incontrarne uno per strada sono molte.

La vita sociale e professionale può quindi essere particolarmente colpita da questo tipo di fobia poiché la persona cinofoba tende a non uscire più da casa.

Quali sono i sintomi della cinofobia?

Il cinofobo prova una serie di sintomi di diversa intensità quando si trova in una situazione che provoca paura o quando la immagina. I sintomi sono:

- terrore incontrollabile

- aumento del ritmo cardiaco

- palpitazioni

- difficoltà di respirazione

- sudorazione eccessiva, tremori

- nausea e/o vomiti

- voglia di scappare o impossibilità di muoversi

- vertigini

- perdita di conoscenza.

Quali sono le cause della cinofobia?

Le cause della cinofobia sono molte e soprattutto di natura traumatica. La maggior parte delle persone che ha paura dei cani ha subito o ha assistito a un’aggressione canina durante l’infanzia.

L’origine culturale è spesso sottovalutata nell’ambito delle fobie animali. Il lupo e la paura che il bambino ha di lui nell’infanzia può avere un impatto traumatico.

Il fobico proietta l’angoscia su un oggetto, in questo caso un animale, per esteriorizzare e alleviare il malessere che prova. Nel linguaggio psicologico si parla di meccanismo di difesa.

Quali sono i trattamenti della cinofobia?

In caso di fobia specifica, in particolare di fobia animale, la terapia cognitivo-comportamentale aiuta il paziente a confrontarsi gradualmente con l’oggetto della sua paura.

Questo metodo può essere associato a tecniche di rilassamento o a sedute di sofrologia, per diminuire stress e angoscia. Esistono anche alcune alternative terapeutiche come la psicoanalisi o la terapia Eyes Movement Desensitization and Reprocessing.

Di Giada Di Matteo
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