Aragog, il ragno di Harry Potter, esiste davvero!

Aragog, il ragno di Harry Potter, esiste davvero!

In occasione del ventesimo anniversario della saga Harry Potter ma anche grazie alla incredibile somiglianza tra il ragno e il personaggio, alcuni ricercatori iraniani hanno scelto un nome particolare per il nuovo ragno.

Buona notizia per gli amanti di Harry Potter ma soprattutto per gli amanti dei ragni: una nuova specie è stata scoperta e fa parte della famiglia dei Lycosidae, anche chiamati ragni-lupi.

Il nome del nuovo ragno è stato coniato in occasione della saga del maghetto più famoso di sempre: “l’opportunità di dargli non poteva passare inosservata”, si divertono i ricercatori all’origine della scoperta pubblicata nella rivista Zootaxa.

I creatori del personaggio si sono ispirati all’anatomia del ragno-lupo per dare vita ad Aragog, commenta Alireza Zamani, co-autrice dello studio ed ex studentessa specializzata in Biosistematica animale all’Università di Teheran, in Iran.

Abbiamo scoperto che esiste una grande somiglianza tra il nostro ragno e quello del secondo film di Harry Potter”, spiega. “Poiché si tratta del ventesimo anniversario del film, abbiamo pensato di battezzarlo in sua occasione”.

Un ragno errante

Il nuovo ragno è stato scoperto lo scorso 26 aprile in una regione montagnosa a sud-est di Kerman in Iran. Aragog e il suo corpo gigante hanno spaventato Harry e Ron, ma in questo caso il Lycosa aragogi è molto più piccolo.

Il corpo dell’animale è ricoperto da numerose strisce nere e bianche e le sue appendici boccali sono ricoperti di setae, peli microscopici, nere che gli danno uno “sguardo carismatico”, rivela Zamani su LiveScience. Come gli altri ragni-lupo, anche la Lycosa aragogi è un “ragno errante”.

Non tesse una ragnatela e non esce durante il giorno. Secondo gli specialisti, queste specie di ragni hanno una speranza di vita abbastanza corta di 3 anni ma hanno una buonissima vista.

Ragni con un grande istinto materno

Questi ragni hanno un sottile strato di tessuto dietro alle retine di quattro dei loro otto occhi, chiamato Tapetum lucidum, che permette di captare la luce del sole di giorno e di edere meglio quando la luminosità è scarsa. Ciò fa brillare gli occhi nell’oscurità come per i gatti, aiutando i ragni a cacciare di notte.

Inoltre, i ragni-lupo più grandi hanno un buon istinto materno: trasportano le loro uova sul corpo e le espongono temporaneamente al sole e alla luce per favorire lo sviluppo della progenie. Dopo la nascita, la madre porta i ragnetti sul dorso e li porta con sé.

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Un comportamento che non richiama quello di Aragig “che ama takmente tanto la sua colonia di acromantule [specie inventata] che non gli impedirà di divorare Harry e Ron”, conclude Zamani.

Ti mostriamo la versione reale di Aragog nel video!

Paola Gentile
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