Alfa-feto proteina: definizione, ruolo, come analizzare i risultati?

Alfa-feto proteina: definizione, ruolo, come analizzare i risultati?

L’alfa-feto proteina, alfa-1-fetoproteina (AFP) o fetuina, è una glicoproteina secreta dal fegato e dal sacco vitellino del feto. Nella donna incinta, si richiede il dosaggio per individuare eventuali anomalie nello sviluppo del feto. Nell’adulto, si tratta di un marcatore tumorale.

L’alfa-feto proteina, di che si tratta?

Si tratta di una delle prime alfa-globuline individuabili nel sangue materno durante lo sviluppo embrionale. Il dosaggio viene effettuato tra la 16esima e la 18esima settimana di gravidanza e fa parte della diagnosi prenatale di diverse anomalie congenite. Si associa al dosaggio dell’ormone corionico gonadotropo umano (hCG) e degli ormoni placentari per individuare il più velocemente possibile una malformazione del tubo neurale, cioè del futuro sistema nervoso.

Quest’esame permette di individuare un’anomalia cromosomica come la sindrome di Down. Nell’adulto, l’analisi dell’alfa-feto proteina può essere uno degli strumenti diagnostici di alcuni tumori: tumore del testicolo non seminoma, tumore germinale dell’ovaio, tumore dei canali biliari, tumore del colon, linfoma…

Il dosaggio dell’alfa-foto proteina

Nell’adulto e nella donna incinta, la valutazione del tasso di alfa-feto proteina è realizzata a partire da un campione sanguigno prelevato tramite puntura venosa sul braccio. In alcune situazioni molto particolari, il dosaggio si effettua tramite analisi del liquido amniotico prelevato durante un’amniocentesi.

I valori di riferimento sono i seguenti:

- nell’adulto: tasso di alfa-feto proteina < 10 ng/ml

- nella donna incinta: tasso di alfa-feto proteina compreso tra 10 e 200 ng/ml tra la 13esima e la 28esima settimana di gravidanza

- nel liquido amniotico: tasso di alfa-feto proteina compreso tra 7000 e 20 000 ng/ml tra la 14esima e la 16esima settimana di gravidanza.

Tasso di alfa-feto proteina troppo basso: cosa significa?

Nella donna incinta, una concentrazione inferiore ai valori di riferimento può indicare toxoplasmosi o un’anomalia cromosomica di tipo trisomia 21. Tuttavia, un dosaggio esageratamente basso non può bastare da solo a confermare la diagnosi. È necessario sapere che il tasso di alfa-feto proteina varia durante la gravidanza, è quindi necessario realizzare esami complementari.

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Tasso di alfa-feto proteina troppo elevato: cosa significa?

L’aumento del tasso di alfa-feto proteina può avere numerose cause. Nella donna incinta, ciò può indicare un’anomalia del tubo neurale come spina bifida o anencefalia. Un tasso troppo elevato può anche indicare una malformazione del tubo digestivo o una nefropatia congenita. Il tasso di questa proteina aumenta anche in caso di gravidanza gemellare.

Nell’adulto, una concentrazione superiore ai valori di riferimento può indicare la presenza di cirrosi, di carcinoma epatocellulare, di epatite virale o alcolica, di tumore ai testicoli.

Giada Di Matteo
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