Ecografia morfologica: definizione, gravidanza, svolgimento, quando farla?

Ecografia morfologica: definizione, gravidanza, svolgimento, quando farla?

L’ecografia morfologica fa parte delle tre ecografie obbligatorie durante la gravidanza, Quest’esame di imaging medico, indolore e senza rischi, permette di assicurare il corretto sviluppo del bambino e può servire a conoscerne il sesso.

Cos’è l’ecografia morfologica?

L’ecografia morfologica è la seconda ecografia “obbligatoria”. Si realizza durante il secondo trimestre di gravidanza, più precisamente tra la 22esima e la 25esima settimana di amenorrea, cioè settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo, ossia tra la 19esima e la 23esima settimana di gravidanza effettiva, e si tratta probabilmente dell'esame più importante da effettuare durante la gestazione.

Perché si esegue in questo momento specifico? Per due ragioni principali:

- si tratta del momento nel quale il rapporto tra il liquido amniotico e la grandezza del feto è ideale ai fini, appunto, dell'ecografia;

- passato questo specifico intervallo di tempo, non sarà più possibile ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza.

In alcuni casi è possibile effettuare un'ecografia successivamente, ma solo a fini conoscitivi, o nelle settimane precedenti alla ventiduesima se vi sono delle determinate condizioni nello sviluppo del feto. Quest'ultima non sostituisce l'ecografia morfologica ma può anticipare la diagnosi di alcune patologie.

Come per tutte le altre ecografie, la morfologica usa gli ultrasuoni: l’eco rinviato dagli organi del feto si traduce in immagini sullo schermo. Quest’esame permette di verificare che il feto si sia sviluppato correttamente (misurazione degli arti superiori e inferiori, forma del cranio, valutazione dell’attività cardiaca) e che la placenta non presenti anomalie. In base alla posizione del feto, si può scoprire anche il sesso del bambino.

Ecografia morfologica: come si svolge l’esame?

Quando ci si sottopone a un’ecografia morfologica non è necessario avere la vescica piena o essere a digiuno. D'altra parte, non bisogna applicare creme od olii sul ventre nelle 48 ore precedenti l’ecografia, per non intralciare il passaggio degli ultrasuoni.

Il futuro padre può assistere all’ecografia. Si consiglia di precisare prima dell’esame se si desidera conoscere il sesso del bambino. L’ecografia si svolge in posizione allungata sul dorso: viene applicato un gel sulla pelle per facilitare il passaggio della sonda.

L’ecografia morfologica dura circa trenta minuti, alla fine della quale vengono consegnati ai genitori un resoconto e le immagini del bambino. Come si può intuire, tale esame dipende per la maggior parte dall'esperienza e dalla capacità dell'operatore - da un lato - e dall'altro dalla qualità della strumentazione utilizzata. Altri fattori importanti sono la corporatura della paziente, essendo più facile eseguire l'ecografia in caso di pazienti meno robuste e, ovviamente, dalla posizione del feto e dalla quantità di liquido amniotico. 

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Ecografia morfologica: quali sono i rischi per la salute?

Le ecografie obbligatorie non presentano rischi per la salute del feto e della madre. Tuttavia, a volte l’ecografia morfologica mette in luce malformazioni fetali impossibili da individuare durante l’ecografia del primo trimestre (ecografia di datazione), come una malformazione renale.

Può anche individuare anomalie cromosomiche come la trisomia 21. In questi casi, vengono realizzati esami complementari spesso necessari per confermare la diagnosi.

Giada Di Matteo
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