Radiografia polmonare: definizione, svolgimento dell’esame, rischi per la salute
Radiografia polmonare: definizione, svolgimento dell’esame, rischi per la salute

Radiografia polmonare: definizione, svolgimento dell’esame, rischi per la salute

La radiografia polmonare è un esame di imaging medico che permette di ottenere immagini dei polmoni grazie all’uso di raggi X. Questa tecnica può essere impiegata come strumento di diagnosi per alcune patologie polmonare.

Cos’è la radiografia polmonare?

La radiografia dei polmoni rappresenta uno degli esami più frequenti richiesti in ambito ospedaliero dato che le indicazioni sono numerose:

- infezione polmonare

- malattia bronchiale

- patologia pleuropolmonare

- tumore primario e/o secondario

- dispnea

- versamento pleurico.

Essa viene prescritta quando si presentano uno o più sintomi relativi all'area toracica, ad esempio tosse fortissima o dolori di varia natura.

La radiografia polmonare può essere utilizzata dal medico del lavoro durante alcune assunzioni. Permette di controllare i pazienti intubati o in ventilazione artificiale e può essere richiesta durante un bilancio preoperatorio.

Radiografia polmonare: come si svolge l’esame?

Il torace è una regione del corpo che si presta alla radiografia viste le molteplici densità dei tessuti che la compongono. È necessario sapere che la radiografia polmonare si serve di proprietà intrinseche dei raggi X che hanno la facoltà di attraversare la materia vivente e di poter impressionare una pellicola fotosensibile.

Gli scatti radiografici ottenuti presentano una colorazione più o meno scura in base ai tessuti e agli organi studiati. In presenza di un’infiammazione dei bronchi, ad esempio, le pareti alveolari diventano più spesse. Questo fenomeno è visibile chiaramente in una radiografia.

Per effettuare l’esame, il paziente viene portato in radiologia dove gli sarà chiesto di spogliarsi e di posizionarsi correttamente contro l’apparecchio radiologico (petto contro la piastra, braccia sollevate). Nel caso di pazienti con problemi di deambulazione, l'esame potrà anche svolgersi sdraiati, evitando così di restare in piedi per tutto il tempo dell'esame. Recentemente, inoltre, si stanno diffondendo dispositivi portatili che permettono di realizzare la radiografia anche in altri reparti ospedalieri per evitare stress e problemi vari a pazienti in condizioni più gravi.

La radiografia polmonare è indolore e dura solo una decina di minuti. In alcuni momenti particolari si potrà chiedere al paziente di trattenere il respiro al fine di garantire la massima qualità possibile dell'immagine.

Radiografia polmonare: quali sono i rischi per la salute?

Le radiazioni ionizzanti costituiscono il principale pericolo per la radiografia polmonare, perché al contrario dell’MRI che funziona con un campo magnetico, questo tipo di esame getta radiazioni contro il paziente. Per questo motivo la radiografia polmonare è uno degli esami irradianti e deve essere prescritto tenendo in considerazione diverse precauzioni.

Non deve essere richiesto se i rischi sono maggiori rispetto ai vantaggi. Inoltre, è importante che il paziente non si sottoponga a un numero troppo elevato di esami del genere per evitare le radiazioni. Se è indispensabile effettuare una radiografia polmonare su una donna incinta, verrà posizionata una copertura in piombo sul ventre per proteggere il feto.

Tuttavia, occorre sempre tener presente che, nella maggior parte dei casi, una singola esposizione non presenta alcun rischio. Esposizioni prolungate e ripetute potrebbero, al contrario, avere effetti altamente nocivi, ma è imrobabile che un individuo si sottoponga a decine di radiografie polmonari nel corso della sua vita.

Di Giada Di Matteo
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