TAC addomino-pelvica: definizione, come si svolge l’esame e ci sono dei rischi?

Cos’è una TAC addomino-pelvica? A cosa serve?

La TAC addomino-pelvica, di solito richiesta dopo una radiografia o un’ecografia, viene utilizzata per diagnosticare molte patologie o nell’ambito di un trattamento. Le indicazioni sono numerose.

Cos’è una TAC addomino-pelvica?

Anche chiamata “tomografia”, la TAC addomino-pelvica è un esame di imaging medico che serve a visualizzare in modo dettagliato le seguenti strutture: tubo digestivo, fegato, milza, reni, pancreas, vasi, ghiandole.

Questo tipo di esame tomografico si realizza soprattutto dopo un bilancio sanguigno o radiografico che riporta alcune anomalie. Si tratta di uno strumento di esplorazione supplementare perché permette di affinare una diagnosi attraverso immagini che permettono di distinguere tra tessuti molli sani e anomali. Inoltre, questo tipo di TAC viene spesso richiesto prima di una chirurgia digestiva, perché può facilitare l’intervento.

TAC addomino-pelvica: come si svolge l’esame?

La TAC addomino-pelvica fa parte delle TAC che necessitano di una preparazione specifica perché il paziente deve ingerire un prodotto “radiopaco” la sera prima e il giorno stesso dell’esame. Dopo aver compilato un questionario medico, il paziente viene seguito da un infermiere che applicherà una flebo tramite la quale verrà iniettato un liquido di contrasto durante l’esame nella gran parte dei casi; il paziente dovrà quindi rimanere a digiuno nelle sei ore precenti l'esame, ma potrà comunque bere dell'acqua. Sono inoltre consigliati degli esami del sangue per verificare la funzionalità renale ed epatica per garantire l'eliminazione del mezzo di contrasto, e non sarà necessario interrompere le terapie farmacologiche, ad eccezione della Metformina.

Il paziente entra nella sala dell’esame, si stende sul tavolo della TAC che si sposterà fino a raggiungere la parte centrale della macchina. Il tecnico rimane in contatto con il paziente tramite un microfono e gli indicherà quando rimanere immobile e trattenere il fiato. La realizzazione degli scatti dura in media quindici minuti.

TAC addomino-pelvica: quali sono i rischi per la salute?

L’esame tomografico utilizza raggi X pericolosi per la salute. Tuttavia, poiché le dosi sono molto basse e l’esame non viene effettuato su base regolare, il rischio di sviluppare un tumore è ridotto.

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La prescrizione di una TAC è regolata dal principio di precauzione, ciò significa che non è richiesta se i rischi sono maggiori dei benefici. D’altra parte, l’iniezione di un liquido di contrasto può, nei casi più rari, causare una reazione allergica che rimane benigna e facilmente controllabile.

Infine, la gravidanza e l’allattamento sono due controindicazioni relative alla pratica di una TAC addomino-pelvica, perché i raggi possono essere nocivi per il feto e per la qualità del latte materno (prodotto di contrasto).

Inoltre si tratta di un esame relativamente tranquillo per chi soffre di claustrofobia: la struttura del macchinario, consistente in un tubo aperto a differenza di altre TAC, non dovrebbe causare problemi a chi soffre in ambienti ristretti. 

Giada Di Matteo
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