Siberia: scoperto un puledro morto 40.000 anni fa in perfetto stato di conservazione
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Siberia: scoperto un puledro morto 40.000 anni fa in perfetto stato di conservazione

Gli esperti russi e giapponesi hanno scoperto le spoglie di un puledro a 30 metri di profondità sotto la superficie del permafrost della Siberia. Il corpo dell’animale, che risale a 40.000 anni fa, è in perfetto stato di conservazione grazie al gelo.

La "Porta dell’Inferno" è una sorta di paradiso per i paleontologi. Questa depressione situata nella Siberia orientale, nella repubblica di Sakha, continua a ingrandirsi e offre uno spaccato interessante su un mondo antico e inesplorato, sepolto sottoterra.

Nel 2009 venne scoperta una carcassa equina di circa 4400 anni fa, mentre la nuova scoperta riguarda un puledro molto più antico in questa zona caratterizzata dal permafrost: il puledro ha più di 40.000 anni.

La scoperta eccezionale è a opera di un’equipe di ricercatori dell'Università Federale del Nord Est, situata in Russia, e dell'Università giapponese Kindai. I ricercatori hanno trovato le spoglie dell’animale a una profondità di trenta metri, nel celebre cratere siberiano di Batagaika.

Le spoglie perfettamente conservate dal freddo

La scoperta straordinaria è stata effettuata nel suolo gelido della depressione di Batagaika. Il puledro è stato conservato dal permafrost”, rivela al Siberian Times Semyon Grigoryev, direttore del Mammoth Museum de Iakoutsk della Russia.

Aveva circa tre mesi quando è morto”, precisa l’esperto, che sottolinea il valore straordinario di questa scoperta: “La cosa ancora più eccezionale è che abbiamo prelevato dei campioni di strati del suolo dove si trovava, quindi possiamo ricostruire un’immagine dell’ambiente del puledro”. In questo modo sarà anche possibile confermare l’età.

Un animale integro senza lesioni apparenti

Nel frattempo, è possibile osservare alcune caratteristiche fisiche del cavallo millenario. “Il puledro ha il pelo scuro perfettamente conservato, così come la coda, la criniera e gli organi interni”, descrive Semyon Grigoryev, aggiungendo che “non ci sono lesioni visibili sul corpo”.

Una conservazione di questo tipo è eccezionale, come sottolinea Semyon Grigoryev: “È la prima scoperta in assoluto di un cavallo preistorico di giovane età conservato in questo modo straordinario”. Ma anche altre regioni della Siberia hanno rivelato scoperte sensazionali.

Nel 2012 nel ghiaccio siberiano fu scoperto un piccolo mammut lanoso soprannominato Yuka, che risale a circa 39.000 anni fa. Nel 2015 un cacciatore trovò un piccolo rinoceronte lanoso di circa 30.000 anni. Di recente nella repubblica di Sakha gli esperti hanno trovato i resti perfettamente conservati di un piccolo leone delle caverne di circa 20.000 anni fa.

Di Paola Gentile
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