Un meteorite russo rivela un minerale sconosciuto sulla Terra: l’uakitite
Un meteorite russo rivela un minerale sconosciuto sulla Terra: l’uakitite
Un meteorite russo rivela un minerale sconosciuto sulla Terra: l’uakitite
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Un meteorite russo rivela un minerale sconosciuto sulla Terra: l’uakitite

Di Paola Gentile
Modificato

Alcuni geologi russi hanno annunciato la scoperta di uno straordinario meteorite in una regione sperduta della Siberia. Composto da una lega di ferro e nickel per il 98%, la roccia contiene anche minuscole tracce di un minerale fino ad oggi sconosciuto sulla Terra: l’uakitite.

Gli extraterrestri sono tra noi! Magari non quelli che immaginavamo, non piccoli uomini verdi ma visitatori dallo spazio di un genere molto diverso: minerali venuti dai confini dell’universo.

Questa scoperta è stata annunciata in occasione dell’assemblea annuale della Meteoritical Society a Mosca, da alcuni geologi dell’Università dello Stato di Novossibirsk e dall’istituto geologico dell’Accademia delle scienze russa. È l’oggetto di una pubblicazione messa online in occasione dell’evento.

Tutto ha avuto inizio nel 2016. In quell’anno, alcuni ricercatori russi hanno scoperto un’intrigante pietra dai riflessi dorati nella regione di Uakit, in Siberia. A quella vista, gli scavatori speravano di aver messo le mani su una pepita d’oro inestimabile. Si tratta, in realtà, di tutt’altro tipo di tesoro.

Una lega predominante

Analizzando la strana pietra dorata di quasi quattro chili, gli scienziati hanno rivelato che è composta per il 98% da kamacite, una lega di ferro e nickel presente sulla Terra solo come residuo di…meteorite! La pietra dorata verrebbe quindi dallo spazio…

Questo frammento di roccia extraterrestre è composto, per il restante 2%, da una decina di altri minerali, presenti solo in luoghi molto lontani dal nostro pianeta e in condizioni particolarmente dure: quasi 1000 °C.

Inclusioni enigmatiche

Oltre all’abbondante presenza di kamacite e a qualche minerale extraterrestre, ci sono anche minuscole inclusioni ancora enigmatiche. Alcune inclusioni che non apparterrebbero a nessuno dei più di 4000 minerali attualmente conosciuti sulla Terra e nello spazio.

Con un diametro di cinque micrometri, quello di un globulo rosso, non è possibile determinare a occhio nudo la loro natura. È impossibile farlo anche con i metodi convenzionali di analisi mineralogica, come dicono i ricercatori: “Purtroppo non siamo riusciti a ottenere le [loro] proprietà fisiche e ottiche a causa della loro piccola taglia”.

I ricercatori hanno però trovato il nome dello strano minerale extraterrestre che compone queste inclusioni: l’uakitite, in riferimento alla regione in cui la roccia è stata trovata. Oltre al nome, gli scienziati sono riusciti a determinare altre caratteristiche dei minerali.

Prima di tutto: somiglianze strutturali con due altri minerali extraterrestri: la carlsbergite e l’osbornite, due specie caratterizzate dalla presenza nella loro struttura di un composto di azoto, il nitruro.

Una tecnica all’avanguardia per scoperte dettagliate

Grazie a un microscopio elettronico a scansione dotato di un particolare dispositivo, un sensore EBSD (electron backscatter diffraction o diffrazione da retrodiffusione elettronica in italiano), gli specialisti sono riusciti a ottenere informazioni precise sulle caratteristiche fisiche dell’uakitite, molto difficili da ottenere.

Il minerale sarebbe di colore grigio chiaro ed emetterebbe un riflesso rosea quando riflette la luce. La densità: poco più di 6 grammi al centimetro cubo. Infine, la durezza sarebbe poco sotto a quella del diamante, tra 9 e 10 della scala di Mohs, un sistema di classificazione relativo, ideato a partire dalla capacità dei minerali di essere tagliati o di tagliarne altri.

Anche se non si tratta di un piccolo uomo verde, l’uakitite è comunque uno strano extraterrestre, circondata da un alone di mistero.

Tutti i dettagli e le immagini della scoperta nel video!


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