Estradiolo: definizione, ruolo, tasso basso o elevato, come analizzare i risultati?
Estradiolo: definizione, ruolo, tasso basso o elevato, come analizzare i risultati?

Estradiolo: definizione, ruolo, tasso basso o elevato, come analizzare i risultati?

L’estradiolo è un ormone esclusivamente femminile. Sintetizzato dalle ovaie e dalla placenta durante una gravidanza. Quest’estrogeno ricopre numerose funzioni nell’organismo. Il dosaggio è quindi indicato in molte situazioni.

Cos’è l’estradiolo?

Insieme a estriolo ed estrone, l’estradiolo fa parte dei tre estrogeni prodotti naturalmente dalle ovaie. La concentrazione di quest’ormone sessuale aumenta notevolmente durante l’ovulazione prima di diminuire sensibilmente nella seconda parte del ciclo mestruale. Tra le principali funzioni dell’estradiolo ci sono:

- sviluppo degli organi genitali,

- crescita mammaria,

- mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie,

- regolazione del ciclo mestruale.

L’estradiolo plasmatico, presente nel sangue, viene trasportato da diverse proteine come albumina, TeBG (Testosterone-Estradiol Binding Globulin) o SHBG (Sex Hormone-Binding Globulin). Nella maggior parte dei casi, il dosaggio dell’estradiolo rientra nell’ambito di un bilancio più completo che comprende la misurazione del tasso dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH). Questi ormoni sono infatti implicati nella regolazione dei cicli mestruali.

Il dosaggio dell’estradiolo

La valutazione della concentrazione, effettuata con un prelievo sanguigno, è spesso richiesta in caso di disturbi dello sviluppo sessuale, disturbi del ciclo mestruale o di disturbi dell’infertilità. Il dosaggio è inoltre richiesto in caso di sospetto di insufficienza ovarica o di anomalia ipofisaria.

Nelle donne intorno ai 50 anni, il tasso di estradiolo costituisce un indicatore della menopausa, perché tende a diminuire sensibilmente durante questo periodo della vita. L’esame può anche essere richiesto nell’uomo in presenza di una ginecomastia o in caso di sospetto di iperestrogenia. I valori normali del tasso di estradiolo variano in base al sesso, all’età e, nella donna, del ciclo mestruale.

Inoltre, la concentrazione di estradiolo è considerata normale nelle seguenti condizioni:

- nella donna durante la pubertà: inferiore a 0,11 nmol/l

- nella donna durante la fase follicolare: tra 0,10 e 0,55 nmol/l

- nella donna durante l’ovulazione: tra 0,35 e 2,20 nmol/l

- nella donna durante la menopausa: tra 0,04 e 0,18 nmol/l

- nell’uomo prima della pubertà: inferiore a 0,13 nmol/l

- nell’uomo adulto: tra 0,08 e 0,18 nmol/l.

Tasso di estradiolo troppo basso: cosa significa?

Nella donna, si osserva un abbassamento anomalo della concentrazione di estradiolo plasmatico in molte situazioni: insufficienza ipofisaria, insufficienza ovarica, squilibrio ormonale (sindrome di Stein-Leventhal), amenorrea provocata da contracettivi orali.

Nell’uomo, una diminuzione del tasso di estradiolo al di sotto dei valori di riferimento può orientare il medico verso una patologia epatica. Dovranno essere realizzati alcuni esami complementari per porre una diagnosi esatta.

Tasso di estradiolo troppo alto: cosa significa?

Il dosaggio dell’estradiolo sanguigno tende ad aumentare in caso di trattamento contraccettivo ormonale. Si ricorda che questo tipo di aumento si registra anche nelle donne in menopausa che seguono un trattamento sostitutivo ormonale. Un tasso anomalo può anche far pensare a un tumore ovarico.

Di Giada Di Matteo
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