Il ragno-pellicano, un incredibile ragno cannibale trovato in Madagascar

Il ragno-pellicano, un incredibile ragno cannibale trovato in Madagascar

Alcuni entomologi americani e danesi hanno scovato nientemeno che 18 nuove specie di un ragno dalla morfologia incredibile: il ragno-pellicano. Dotato di un muso allungato che ricorda la forma del becco dell’uccello, quest’aracnide cannibale si nutre di altri ragni che intrappola nella loro stessa ragnatela.

Pesce gatto, rana toro o ratto talpa sono alcuni dei nomi composti che suonano come delle chimere. Ancora meno conosciuto: il ragno-pellicano, un animale che potrebbe far credere a un incontro fortuito tra un ragno e un uccello… Ma la realtà è un po’ meno fantasiosa.

A conferirgli questa denominazione sorprendente è solo la somiglianza della testa del ragno con il becco del volatile. All’estremità della testa, sopra a un lungo collo, la bocca si prolunga effettivamente in due appendici, chiamate cheliceri, dalla forma sorprendentemente allungata e utilizzate come pinze.

Quest’animale così particolare suscita un certo interesse per Hannah Wood del museo nazionale di storia naturale degli Stati Uniti, la Smithsonian National Museum of Natural History. L’entomologa, specializzata in ragni e miriapodi, ha appena pubblicato uno studio nel quale annuncia di aver scoperto 18 nuove specie di ragno-pellicano.

La scoperta e la descrizione delle 18 nuove specie è un eccitante richiamo della diversità della vita sulla Terra e di ciò che ci resta da scoprire”, sostiene con entusiasmo Mark Harvey, conservatore di aracnidi e miriapodi al museo di Stato dell’Australia occidentale.

Un fossile vivente

Conosciuto anche con il nome di Archaeidae, il primo esemplare di ragno-pellicano è stato scoperto nel 1854 in un frammento d’ambra vecchio 50 milioni di anni. Direttamente dal periodo eocene, questo fossile lasciava pensare che la specie fosse estinta da millenni. Ma qualche decennio più tardi, alcuni esemplari viventi furono scoperti sull’isola di Madagascar.

Incontrato a volte anche nelle foreste australiane e sudafricane, il ragno-pellicano, con la sua taglia discreta – tra due e otto millimetri di lunghezza -, avrebbe vissuto fino ad oggi praticamente sconosciuto. Ma i lavori di Hannah Wood e del suo collega danese Nikolaj Scharff, pubblicati recentemente sulla rivista ZooKeys, hanno permesso di studiare dettagliatamente centinaia di esemplari di questo ragno, trovati in Madagascar, ma provenienti anche da collezioni di numerosi musei.

I confronti morfologici degli esemplari hanno portato i ricercatori a distinguere tra 26 specie diverse di ragno-pellicano. Tra esse, 18 non erano mai state descritte prima d’ora. Una diversità inattesa per quest’animale piuttosto crudele.

Un ragno cannibale

Il ragno sfrutta la sua strana anatomia per mettere in pratica una tecnica di caccia inedita, al servizio di un regime alimentare abbastanza particolare: il cannibalismo. Si nutre di altri ragni, catturati grazie a una tecnica elaborata. Poiché il ragno-pellicano non tesse una tela, è grazie alla ragnatela delle sue prede che riesce a catturarle.

Per far ciò, fa vibrare la ragnatela con le sue zampe fino a far credere alla vittima che un insetto è appena stato catturato dalla rete di fili di seta. La preda si dirige verso il ragno-pellicano che lo impala con uno dei suoi cheliceri. La lunghezza delle appendici, più quella del collo del ragno-pellicano, permette di mantenere la preda a distanza prima che muoia e di premunirsi in caso di tentativi di difesa.

Il ragno-pellicano, testimone di biodiversità

Leggi anche
Un anaconda inghiotte un'enorme preda davanti alle telecamere

Fatta eccezione per il suo carattere da predatore violento, il ragno-pellicano è rivelatore di ricchezza biologica del suo ambiente di vita, la foresta del Madagascar. Una biodiversità così rigogliosa che la scoperta delle 18 nuove specie non dovrebbe fermarsi qui: “Penso che potremmo scoprire molte più specie che non abbiamo ancora descritto o documentato”, aggiunge soddisfatta Hannah Wood. Un auspicio valido anche per altre categorie della fauna endemica in Madagascar.

Oltre all’interesse scientifico, la scoperta di tale abbondanza di vita mette nuovamente in luce l’importanza della protezione degli ecosistemi e soprattutto delle foreste dell’isola, oggi gravemente messe in pericolo da un’intensa deforestazione. Temibile per le sue prede, il ragno-pellicano sembra però abbastanza indifeso davanti alla minaccia di un nemico ancora più forte: l’uomo.

 

Giada Di Matteo
Continua a leggere
Nessuna connessione
Verificare i parametri