Balbuzie: sintomi, cause, trattamenti, a che punto siamo?
Balbuzie: sintomi, cause, cura

Balbuzie: sintomi, cause, cura

Di Giada Di Matteo
Modificato

La balbuzie è un disturbo della parola, ancora troppo spesso considerato un handicap nonostante possa essere controllato e attenuato.

Definizione: cos’è la balbuzie?

Questo disturbo molto comune è decisamente poco conosciuto e spesso vittima di pregiudizi. La balbuzie è un disturbo che colpisce il flusso della parola. È caratterizzata da ripetizioni o prolungamenti di suoni, di sillabe, da esitazioni e pause frequenti.

Quando è grave, la balbuzie può essere riconosciuta come un disturbo della comunicazione e anche come un handicap. Tuttavia, le manifestazioni variano molto da una persona all’altra. La maggior parte delle persone colpite da questo disturbo mostra i primi sintomi sin dall’infanzia. Ma la balbuzie può anche comparire dopo un incidente o uno choc emotivo in persone che non ne hanno mai sofferto.

Tra i bambini di 2-3 anni, la balbuzie è comune e banale, poiché essi iniziano a parlare e cercano le parole, ecc. I problemi nascono di solito quando questo disturbo persiste o si aggrava negli anni a seguire.

Sintomi della balbuzie

Gli specialisti hanno identificato e denominato diverse manifestazioni uditive e distinte di questo disturbo. Si parla soprattutto di balbuzie “clonica” quando viene ripetuta una sillaba e balbuzie “tonica” quando ci si blocca nel pronunciare una parola, prolungando l’emissione di quest’ultima. I due tipi possono tuttavia essere associati (“clonico-tonica”). Allo stesso modo, gli specialisti distinguono quattro gradi di gravità. Il primo è leggero e presenta solo qualche incidente di parola, non alterando la comunicazione.

Il secondo è un po’ più marcato con incidenti più frequenti o più lunghi, che provocano interruzioni di parole. Il terzo è più grave con incidenti ancora più frequenti e prolungati. Si aggiungono anche disturbi fisici come spasmi respiratori, tensioni muscolari che accentuano la balbuzie. Infine, il quarto grado è descritto come impedimento quasi totale di una comunicazione, considerata la gravità della balbuzie e dei disturbi associati.

Ma questa classificazione è solo indicativa perché in uno stesso individuo, la balbuzie può essere più o meno accentuata in base ai giorni, alla situazione, alla persone con cui interagisce, ecc. Una persona può avere un pronuncia perfettamente “fluida” e mettersi a balbettare qualche minuto più tardi. Spesso, il problema non è la frase, ma le circostanze in cui si pronuncia. D’altra parte, è raro che il balbuziente abbia dei problemi a parlare quando è solo, quando parla da solo, parla a un animale o canta.

Cause della balbuzie

Considerate queste osservazioni, alcuni credono che la balbuzie abbia origine puramente psicologica ma le ricerche effettuate in questi ultimi anni hanno dimostrato il contrario. Anche se lo stato d’animo ha sicuramente un ruolo, la balbuzie è un disturbo complesso la cui origine è multifattoriale. Alcuni studi hanno mostrato che in caso di antecedenti familiari, il rischio di diventare balbuziente è più comune. Partendo da ciò, alcuni ricercatori hanno identificato diverse mutazioni genetiche che favoriscono lo sviluppo della balbuzie.

Ma ci sarebbero anche delle cause neurologiche. Infatti, alcuni ricercatori hanno constatato differenze significative anatomiche e funzionali nel cervello dei balbuzienti e dei non balbuzienti. In alcune regioni dell’emisfero sinistro, la materia grigia è sembrata meno densa e le connessioni neuronali meno numerose. D’altra parte, alcune regioni dello stesso emisfero sono sembrate sovraccariche, così come quelle dell’emisfero destro.

I ricercatori credono che il cervello cercherebbe in questo modo di compensare le anomalie della parte sinistra. Tuttavia, i meccanismi esatti implicati rimangono poco chiari. Inoltre, altri fattori ambientali e psicologici potrebbero favorire lo sviluppo della balbuzie e ciò, sin dall’infanzia. Le origini sarebbero quindi molto diverse da un caso all’altro.

Trattamenti contro la balbuzie

L’assistenza di una persona colpita da balbuzie varia in base a numerosi fattori, come l’età, la storia medica, la gravità del disturbo, ecc. Nel bambino il disturbo può scomparire se trattato in modo minuzioso e precoce. Se la balbuzie persiste nell’età adulta, è difficile farla scomparire. Ma le persone colpite possono riuscire a parlare senza balbettare.

Per questo, esistono diverse tecniche che hanno l’obiettivo di controllare la parola e anche di ridurre la frequenza delle ripetizioni e delle esitazioni. La più classica è il ricorso a sedute di riabilitazione con un ortofonista. Se necessario, queste sedute possono essere accompagnate da terapia cognitivo-comportamentale che aiuta il paziente a gestire meglio lo stress e il malessere associati alla balbuzie.

L’efficacia di questi metodi varia da una persona all’altra. Inoltre, anche se sono state testate molte molecole, non esiste ad oggi nessun farmaco riconosciuto come efficace contro la balbuzie. Alcuni trattamenti permettono di attenuare per un periodo di tempo la balbuzie ma non di eliminarla. Allo stesso modo, non esistono operazioni che permettono di farla sparire.

Balbuzie: parlare del problema

La balbuzie è un disturbo non visibile ma che può essere un vero handicap. Le persone affette possono sentirsi limitate da un punto di vista professionale come sociale e isolarsi. Ciò può quindi causare un vero e proprio circolo vizioso che accentua la balbuzie.

È importante per i balbuzienti cambiare il modo di vedere il problema e le conseguenze che esso ha sulla vita quotidiana. Perciò numerosi gruppi e associazioni sono stati creati come l’Association Parole-Bégaiement in Francia, che organizza tutti gli anni stage ed eventi.


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