Coronarografia: definizione, come si svolge l’esame, ci sono dei rischi?
Coronarografia: definizione, come si svolge l’esame, ci sono dei rischi?

Coronarografia: definizione, come si svolge l’esame, ci sono dei rischi?

La coronarografia è un esame radiologico che permette di osservare le arterie coronarie e di diagnosticare una serie di patologie cardiache.

Definizione della coronarografia

La coronarografia è l’esame delle arterie coronarie, cioè le arterie che vascolarizzano il cuore. Si tratta di un esame radiologico di cardiologia, grazie al quale è possibile visualizzare patologie coronariche come un restringimento arterioso che può causare un’ischemia miocardica, un’angina pectoris e che, a lungo termine, rischia di complicarsi e di causare un infarto del miocardio (o crisi cardiaca).

Quest’esame viene effettuato su tutti i pazienti anziani che devono subire un intervento chirurgico cardiaco La coronarografia può anche essere utilizzata per tenere sotto controllo un’insufficienza cardiaca.

Come si svolge una coronarografia?

La coronarografia è un esame che necessita di ospedalizzazione per 24 ore. È necessario essere a digiuno per 8 ore prima dell’esame. Il paziente viene rasato a livello del pube e delle cosce, ricoperto da un prodotto antisettico e messo sotto perfusione. In seguito, viene condotto in una sala di cateterismo interventistico asettica, per limitare i rischi di infezione.

Per effettuare una coronarografia è necessario realizzare una puntura arteriosa per praticare un’anestesia locale. Generalmente (in poco più del 50% dei casi), si effettua nell’arteria femorale destra che si trova a livello dell’inguine, ma è possibile effettuare l’esame anche tramite l’arteria radiale che si trova a livello del polso.

Il paziente si stende su un tavolo d’esame, ricoperto da un telo sterile. L’esaminatore introduce l’ago nel quale si trova una sonda che sale fino alle arterie coronarie. A questo punto viene iniettato il liquido di contrasto e si possono realizzare gli scatti a raggi X. Successivamente è possibile ritirare la sonda e la guida. Quest’intervento dura circa mezz’ora.

Coronarografia: ci sono rischi e controindicazioni?

Vengono prese tutte le precauzioni necessarie per evitare complicanze legate alla coronarografia. Esse sono molto rare e possono risultare benigne o gravi. Oltre a un possibile ematoma a livello della puntura (l’inguine o il polso), alcuni pazienti possono presentare un’emorragia.

Inoltre, è possibile, in casi rari, che la sonda utilizzata lesioni i vasi sanguigni formando un aneurisma o staccando una placca di ateroma. Altre volte il prodotto di contrasto può provocare un’allergia (anticipata da un trattamento antistaminico), disturbi renali (e quindi rischi di insufficienza renale) o semplicemente nausea quando si ricomincia a mangiare qualche ora dopo l’esame.

Infine, dopo una coronarografia bisogna evitare le attività fisiche per qualche giorno.

Di Giada Di Matteo
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