Gastroenterite: sintomi, trattamento, durata e cause

Come si cura la gastroenterite? Quali sono i sintomi? Quanto dura? Cosa causa la gastroenterite

Parliamo della gastroenterite, una malattia comune che attacca migliaia di persone ogni inverno, in Europa.

Gentside ha deciso di approfondire in modo chiaro ed esteso questa malattia che contagia migliaia di europei ogni anno. Di seguito l’indice:

-          Gastroenterite, un’epidemia che attacca migliaia di persone ogni inverno

-          Durata della gastroenterite

-          Sintomi della gastroenterite

-          Trattamento della gastroenterite. Rimedi della malattia

-          Gastroenterite: che mangiare? Qual è la dieta più adeguata?

-          Gastroenterite in neonati e bambini: come curarla?

-          Prevenzione della gastroenterite: gesti facili per evitare la contaminazione

1. Gastroenterite, un’epidemia che attacca migliaia di persone ogni inverno

La gastroenterite rappresenta una delle principali epidemie invernali ma può colpire durante tutto l’anno. Molto spesso è causata da un virus che contagia ogni anno milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto bambini.

Definizione: cos’è la gastroenterite acuta e quali sono le cause?

La gastroenterite è un’infezione del sistema digestivo vincolata a un’infiammazione delle pareti dello stomaco e dell’intestino. Tuttavia, questo termine indica effettivamente una serie di infezioni che possono avere origine varia: infezione batterica, virale o causata da altri microorganismi come i parassiti.

Quando la causa della gastroenterite è un batterio, in generale, essa è legata al consumo di acqua o alimenti contaminati. Si parla quindi di intossicazione alimentare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la gastroenterite è virale, per la quale si utilizza molto spesso il termine influenza intestinale. Questa è la forma della malattia che ogni inverno dà vita all’epidemia. Anche in questo caso sono diversi i virus responsabili. Molto spesso i rotavirus la causano tra i bambini e i norovirus tra gli adulti.

Frequenza della gastroenterite virale

In base agli anni, il bilancio dell’epidemia di gastroenterite è, tuttavia, molto vario. Nell'inverno 2011/2012 si sono registrati solo 188.000 casi, durante un'epidemia durata una settimana effettiva. Si tratta della durata più breve mai registrata dall'inizio del monitoraggio nel 1991 e molto più breve del massimo registrato nel 2008/2009. Nell'inverno 2016/2017 il numero di persone infette ha superato i 3,5 milioni con una durata di 19 settimane.

È necessario dire che la malattia è molto contagiosa e può essere trasmessa direttamente, da una persona all'altra, o indirettamente tramite oggetti contaminati. Per questo motivo è importante saper riconoscere i sintomi e, se malati, agire nel modo giusto.

2. Durata della gastroenterite

I primi sintomi compaiono in momenti diversi in base all'origine della malattia e del modo di contagio. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la comparsa è rapida e non tarda più di un giorno.

La gastroenterite è molto comune e compare molto rapidamente. In generale, si considera iniziata quando compaiono i primi sintomi. Tuttavia, il periodo di incubazione varia da una persona all'altra, in base al microorganismo responsabile e al modo di contagio.

Se la causa è un virus, i primi segni della gastroenterite impiegano un periodo di tempo medio di 12-24 ore dopo l’infezione. Se la causa è un batterio, il periodo di incubazione è più corto ed è compreso tra 1 e 12 ore.

Dalla comparsa dei sintomi, la persona malata si considera contagiosa e può trasmettere la gastroenterite ai suoi familiari.

3. Sintomi della gastroenterite

Poiché la malattia è molto comune, i sintomi della gastroenterite sono molto conosciuti al giorno d’oggi, ma la sua portata e la gravità variano da una persona all'altra in base all'età e allo stato di salute.

Come riconoscere la gastroenterite?

La gastroenterite virale è benigna nella maggior parte dei casi. Tuttavia, i sintomi possono essere più numerosi e gravi per alcune persone.

La gastroenterite acuta ha alcuni sintomi comuni: perdita di appetito, crampi addominali, nausea, vomito e diarrea acuta, che compaiono all'improvviso. Questi sintomi possono essere accompagnati da una leggera febbre, mal di testa e fatica. Il numero di sintomi varia da una persona all'altra: alcuni presentano solo nausea mentre altri anche diarrea con o senza febbre.

Complicanze della gastroenterite

Nelle persone a rischio, soprattutto bambini piccoli e anziani, questi problemi possono, tuttavia, condurre a complicanze come la disidratazione. Alcuni sintomi sono: secchezza delle fauci e della pelle, crampi muscolari, stimolo all'orinazione meno frequente, stanchezza, occhi scavati o svenimenti. Il rischio che questi sintomi si presentino è particolarmente elevato nelle persone che hanno un sistema immunitario debole, soprattutto nei bambini o nelle persone anziane.

In generale, i sintomi durano da 1 a 3 giorni. Eccezionalmente possono persistere fino a 7 giorni. In tutti i casi, in base al numero di sintomi e alla loro gravità, è consigliato adottare alcuni provvedimenti come consultare un medico, se necessario.

4. Trattamento della gastroenterite. Rimedi per la malattia

Nella maggior parte dei casi, la gastroenterite non dura molto e può passare da sola. Bisogna, tuttavia, prendere alcuni provvedimenti per ovviare ai sintomi.

Trattamento: come curare la gastroenterite?

Anche se i sintomi possono essere invalidanti, la gastroenterite non ha obbligatoriamente bisogno di un trattamento medico. Infatti, nella maggior parte dei casi, la diarrea, la nausea e gli altri segni spariscono in pochi giorni senza che sia necessario consultare un medico.

Tuttavia, dato che la malattia è contagiosa e può causare stanchezza è meglio prendere alcuni provvedimenti con l’obiettivo di limitare l’intensità dei sintomi e, soprattutto, evitare la disidratazione. Si raccomanda di rimanere a casa, riposare e bere piccole quantità d’acqua regolarmente. In caso di nausea e vomito è meglio non compiere sforzi e aspettare almeno 30 minuti perché questi sintomi si calmino.

Per curare la gastroenterite bisogna evitare alcol e bevande gassate che irritano il sistema digestivo e possono aggravare la diarrea. In caso di grave rischio di disidratazione, è possibile comprare delle soluzioni reidratanti in farmacia. La supervisione è consigliata soprattutto per gli anziani, per i quali il rischio è elevato. Se i sintomi sono particolarmente intensi, è possibile procedere alla somministrazione di trattamenti farmacologici, con o senza ricetta medica, per alleviare i dolori addominali, ridurre la nausea o trattare la diarrea.

Nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi è meglio evitare il cibo per permettere al sistema digestivo di recuperare, anche nel caso in cui non vi sia vomito. È possibile, quindi, mangiare secondo una particolare dieta.

5. Gastroenterite: cosa mangiare? Qual è la dieta più adeguata?

Poiché la gastroenterite attacca il sistema digestivo, è essenziale prestare attenzione alla dieta per curarsi e non peggiorare i sintomi. Inoltre, è necessario conoscere quali alimenti evitare e quali sono benefici.

Anche se la gastroenterite si manifesta con dolori addominali o diarrea, può rivelarsi molto invalidante e portare al digiuno. Tuttavia, nonostante alcuni alimenti possano aggravare i sintomi, altri possono, al contrario, ridurli.

È necessario evitare alcuni prodotti come latticini, succhi di frutta, piatti speziati, dolci, piatti troppo grassi, frutta (ad eccezione delle banane), verdure crude e alimenti ricchi di fibre (pane integrale, pasta integrale, mais, crusca, ecc.). Al contrario gli alimenti ricchi di amido come riso in bianco o pane bianco sono abbastanza tollerati e permettono di ridurre la diarrea.

Per far sparire i sintomi, è possibile reintrodurre alcuni alimenti progressivamente, iniziando da frutta e verdura, yogurt e in seguito alimenti ricchi di proteine (carne, pesce, ecc.). In questo modo il sistema digestivo dovrebbe recuperare lentamente senza essere irritato.

Esistono anche dei metodi efficaci per prevenire la malattia ed evitare di essere una delle migliaia di persone contagiate ogni anno.

6. Gastroenterite in neonati e bambini: come curarla?

I bambini sono una gran parte delle vittime principali della gastroenterite. In questi casi è difficile evitare un’epidemia ma è necessario un controllo maggiore.

A scuola o a casa, i bambini sono particolarmente esposti alle malattie comuni e contagiose: la gastroenterite non fa eccezione. Infatti, molti bambini contraggono la malattia in Europa ogni anno, dopo essere entrati in contatto con altri bambini o dopo aver toccato delle superfici contaminate. Per questo motivo è molto difficile evitarla ma non bisogna prenderla alla leggera.

Gastroenterite: sintomi nei bambini

Come per gli adulti, i sintomi della gastroenterite nei bambini compaiono molto rapidamente e includono diarrea, vomito o dolori addominali. È possibile osservare anche febbre, sangue nelle feci, sonno eccessivo o grande fatica. Poiché i segni della gastroenterite nei bambini piccoli non sono molto intensi, il riposo e una dieta adeguata basteranno per farli sparire in 1 o 2 giorni. Tuttavia, soprattutto tra i più piccoli, vi è un grande rischio di disidratazione. Perciò bisogna assicurarsi che bevano acqua regolarmente per reidratarli e, soprattutto, per agire in fretta nel caso in cui alcuni segni compaiano.

Si può trattare di grande sete, di mani secche, borse sotto gli occhi che li rendono “scavati”, bocca secca o assenza di lacrimazione. Se questi sintomi o altri come diarrea, vomito, febbre persistono, non esitate a consultare il pediatra che valuterà la situazione e darà un trattamento o consiglierà l’ospedalizzazione nei casi più gravi. In tutti i casi, è preferibile vegliare i bambini ammalati, soprattutto misurando la temperatura, il numero di volte in cui defecano, vomitano, ecc.

Trattamento: allattamento dei neonati

Insieme ai trattamenti, i consigli per trattare la gastroenterite in neonati e bambini sono gli stessi utilizzati per gli adulti: bisogna bere piccole quantità d’acqua regolarmente, ricorrere a soluzioni di reidratazione se necessario, evitare gli alimenti che potrebbero irritare il sistema digestivo (latte, succhi di frutta, ecc.) e preferire gli alimenti ricchi di amido, soprattutto riso. Nei neonati che vengono allattati, è consigliato seguire un’alimentazione normale con latte materno. Se il bambino beve già dal biberon, si consiglia di sostituire il latte normale con il latte senza lattosio per non peggiorare la diarrea. Il latte normale potrà essere reintrodotto progressivamente man mano che la diarrea sparisce.

7. Prevenzione della gastroenterite: gesti facili per evitare la contaminazione

La gastroenterite è una malattia contagiosa che può essere trasmessa mangiando o entrando in contatto diretto con una persona malata. È possibile però prendere alcuni provvedimenti per limitare il contagio.

Prevenzione: come evitare la gastroenterite?

Quando l’epidemia è al suo picco ed è in agguato, il controllo è importante per non essere contagiato. Per prevenire la gastroenterite, i medici pubblicano periodicamente una lista di semplici consigli che includono soprattutto: lavarsi le mani regolarmente. Infatti, gli specialisti non smettono di ripeterlo: le mani, a contatto continuo con qualsiasi tipo di oggetto, costituiscono un rilevante modo di contagio.

Raccomandano sia ad adulti che a bambini di lavarsi le mani regolarmente, soprattutto prima di mangiare, prima di preparare i pasti, dopo aver utilizzato il bagno e dopo aver cambiato un pannolino. Inoltre, si consiglia di non condividere nulla con una persona malata, asciugamani, utensili, posate, bicchieri. Bisogna evitare anche il contatto con gli spazzolini da denti e lavare qualsiasi oggetto o panno sporco di diarrea o vomito.

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Per quanto riguarda la gastroenterite di origine batterica, bisogna assicurarsi di cucinare abbastanza a lungo gli alimenti, soprattutto la carne e di lavare bene frutta e verdura quando si consuma cruda, così come gli utensili.

Bisogna controllare la temperatura del frigorifero, mantenendolo sempre pulito, ed evitare di lasciare resti di alimenti all'aria aperta per troppo tempo.

Vaccino contro la gastroenterite

Oltre a questi accorgimenti preventivi, è possibile ricorrere al vaccino, riservato ai neonati e che si deve somministrare su base periodica. Questi vaccini sono venduti in farmacia su ricetta medica ma non risultano nel piano ufficiale di vaccinazione e perciò non sono raccomandati per tutti i neonati.

• Giada Di Matteo
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