Isterografia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?
Isterografia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Isterografia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

L’isterografia è una radiografia dell’utero e delle tube di Falloppio. Quest’esame di imaging medico è richiesto nell’ambito di un bilancio di fertilità ma non solo.

Cos’è l’isterografia?

L’isterografia, spesso associata a un’ecografia pelvica, necessita l’iniezione di una sostanza di contrasto (iodio) nella cavità uterina e nelle tube che ha la proprietà di essere opaca ai raggi X (radio-opaca). La realizzazione degli scatti permette al radiologo o al ginecologo di avere preziose informazioni sull’eventuale presenza di anomalie.

Nella maggior parte dei casi, l’isterografia è prescritta nell’ambito di un bilancio dell’infertilità, perché permette di controllare la permeabilità della cavità uterina e delle tube di Falloppio. Se il prodotto di contrasto non attraversa le tube fino alla cavità peritoneale, potrebbe essere presente un’ostruzione delle tube, responsabile di circa il 35% delle infertilità femminili.

Come si svolge un’isterografia?

Nella maggior parte dei casi, l’esame radiografico è realizzato dopo le mestruazioni e prima dell’ovulazione (fase follicolare). Il paziente viene seguito dal radiologo o dal ginecologo.

Il medico introduce uno speculum per visualizzare il collo dell’utero e iniettare in modo corretto il liquido di contrasto di cui seguirà la progressione tramite fluoroscopio. Si realizzano quindi diverse immagini: opacizzazione completa dell’utero e delle tube, passaggio del prodotto di contrasto nella cavità peritoneale.

Al momento dello scatto, la paziente deve trattenere il fiato e attendere una ventina di secondi. Dopo l’esame, si consiglia di indossare una protezione igienica poiché il prodotto di contrasto sarà evacuato gradualmente.

Isterografia: quali sono i rischi e le controindicazioni?

Come per tutti gli esami che utilizzano raggi X, la gravidanza costituisce una controindicazione. Per questo motivo un test di gravidanza viene realizzato in caso di dubbio. Inoltre, la presenza di un’infezione pelvica o urinaria rappresenta un ostacolo grave per la realizzazione di un’isterografia.

Inoltre, l’iniezione di un prodotto di contrasto nella cavità uterina e le tube può causare qualche dolore pelvico e piccoli sanguinamenti post-esame. Queste complicanze devono scomparire dopo qualche giorno, se persistono o sono associati a febbre, si consiglia di consultare il medico rapidamente.

Più raramente si può presentare un’infezione delle tube o un’allergia al prodotto iodato. Il rischio di perforazione di una tuba è eccezionale (1%) e si presenta solo in caso di disostruzione della tuba attraverso catetere.

Di Giada Di Matteo
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