La sindrome di Diogene: definizione, cause, trattamento, di che si tratta?
La sindrome di Diogene: definizione, cause, trattamento, di che si tratta?

La sindrome di Diogene: definizione, cause, trattamento, di che si tratta?

La sindrome di Diogene è un disturbo psicologico caratterizzato da assenza di igiene personale e da accumulazione compulsiva di oggetti e rifiuti.

Cos’è la sindrome di Diogene?

La sindrome di Diogene è un disturbo psicologico e del comportamento. La persona affetta soffre di due disturbi associati: l’incuria, che corrisponde a una negligenza estrema dell’igiene corporea e dell’ambiente in cui si vive e la sillogomania, che fa parte dei disturbi ossessivi compulsivi e che si traduce in un’accumulazione morbosa di oggetti e rifiuti.

Chi soffre della sindrome di Diogene vive in un ambiente insalubre a tal punto che può essere pericoloso per il vicinato. L’accumulazione eccessiva di oggetti di tutti i tipi, l’assenza di pulizia, il cibo avariato, i rifiuti e a volte anche gli escrementi di animali o di umani che invadono il pavimento producono odori nauseabondi. Queste persone si lasciano sopraffare dal bisogno di accumulare rifiuti e oggetti, non riuscendo quasi più a camminare all’interno della propria casa.

Chi può essere colpito dalla sindrome di Diogene?

La sindrome di Diogene può toccare tutte le classi sociali, senza distinzione. Alcuni malati possono avere una professione e un reddito elevato. Gli studi hanno infatti dimostrato che né il livello economico né la professione hanno un ruolo nello sviluppo di questa patologia. Le persone povere che vivono in piccoli appartamenti soffrono della sindrome di Diogene più di chi è in situazioni agiate e vive in grandi case.

Nonostante la sindrome di Diogene possa a volte attaccare i giovani, essa attacca principalmente chi ha più di 60 anni e in particolare chi ha tra i 70 e gli 80 anni. Gli studi hanno dimostrato che le donne ne soffrono più degli uomini (due casi femminili su un caso maschile). Questa differenza tra i due sessi può, tuttavia, essere spiegata dal fatto che le donne hanno una speranza di vita più elevata rispetto agli uomini.

Secondo i ricercatori, la sindrome di Diogene interessa, nel 75% dei casi, le persone che vivono da sole. Tra queste una gran parte è costituita da vedove. Solo il 10% dei soggetti vive in coppia. Inoltre, è stato osservato che la sindrome di Diogene è spesso la conseguenza di una rottura esistenziale o sociale (decesso di una persona cara, lutto, perdita del lavoro, di uno status sociale, ecc.).

Quali sono i segni clinici della sindrome di Diogene?

Stabilire la diagnosi della sindrome di Diogene può essere difficile perché la persona affetta presenta, a volte, un’igiene personale accettabile nonostante il suo alloggio verta in uno stato d’insalubrità disastroso. La segnalazione viene fatta di solito dalle persone vicine o dalla famiglia e la conferma della diagnosi avviene dopo la visita dell’abitazione.

I segni clinici caratteristici della sindrome di Diogene sono:

- Negligenza dell’igiene corporea e/o dell’ambiente

- Accumulazione compulsiva di oggetti o tendenza a collezionare qualsiasi cosa

- Isolamento sociale

- Rifiuto della realtà e nessuna vergogna per la propria condizione di vita

- Rifiuto di qualsiasi aiuto esterno

Come guarire dalla sindrome di Diogene?

Chi è affetto dalla sindrome di Diogene rifiuta qualsiasi aiuto esterno e rifiuta anche di ammettere il proprio problema. L’assistenza può quindi risultare complicata.

In seguito alla pulizia dell’appartamento, i servizi sociali e le associazioni avranno un ruolo di accompagnamento, aiutando la persona a creare legami sociali e facendo in modo che non ricada nell’accumulazione di oggetti. In alcuni casi, sarà necessario un aiuto psichiatrico.

Di Giada Di Matteo
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