Mastoplastica additiva: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?
Mastoplastica additiva: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Mastoplastica additiva: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che consiste nell’introdurre delle protesi mammarie per aumentare il volume dei seni.

Cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è l’operazione di chirurgia estetica più realizzata nel mondo. Di solito ha lo scopo di aumentare il volume dei seni o di rimodellare il petto. Ci sono molte tecniche operatorie:

- posizionamento degli impianti mammari: impianto di protesi mammarie in silicone (o in siero)

- lipofilling mammario: iniezione di grassi estratti tramite liposuzione sulla paziente

- mastoplastica additiva composita: impianto di protesi mammarie con iniezioni di grassi intorno agli impianti.

Come si svolge la mastoplastica additiva?

Lo svolgimento della mastoplastica additiva varia in base al tipo di tecniche impiegate ma si realizza generalmente sotto anestesia totale e in ospedale (la paziente torna a casa la sera stessa).

L’impianto di protesi mammarie rimane il metodo più frequentemente privilegiato dal chirurgo e dalle pazienti. Consiste nell’introduzione di due protesi sotto o sopra la ghiandola mammaria.

Il lipofilling mammario comporta due atti chirurgici distinti (la liposuzione e l’iniezione di grasso), contro tre per la mastoplastica additiva composita (liposuzione, iniezione di grassi nei seni e posizionamento degli impianti).

Dopo una mastoplastica additiva, le pazienti provano dolori vivi muscolari a livello del torace del dorso, trattati con analgesici. Gli effetti postoperatori dovrebbero sparire in una quindicina di giorni.

Mastoplastica additiva: quali sono i rischi e le controindicazioni?

Oltre ai pericoli legati all’anestesia totale, l’impianto di protesi mammarie comporta anche alcuni rischi di complicanze: formazione di uno strato fibroso intorno all’impianto, rottura della protesi, comparsa di pieghe o di rughe a livello del seno…

La necrosi dei tessuti costituisce il rischio principale inerente al lipofilling mammario. Per limitarla, il chirurgo evita di iniettare quantità troppo elevate di grasso. A prescindere dalla tecnica operatoria scelta, l’aumento mammario è controindicato nelle donne incinte, negli adolescenti, nelle persone che soffrono di una malattia autoimmune o che hanno antecedenti di tumore al seno.

Alcuni disturbi psicologici, come la depressione o i disturbi del comportamento alimentare, costituiscono delle controindicazioni per la chirurgia estetica.

Di Giada Di Matteo
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