Parto cesareo: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?
Parto cesareo: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Parto cesareo: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Il parto cesareo è una tecnica chirurgica che permette di far nascere il bambino quando il parto naturale non è possibile.

Cos’è un parto cesareo?

Quest’intervento chirurgico è realizzato sotto anestesia epidurale o rachianestesia. In alcuni casi specifici può essere programmato: gravidanza multipla, utero cicatriziale, posizione non cefalica (seduta), macrosomia fetale, ritardo della crescita intrauterina (RCIU), diabete gestazionale…

Il parto cesareo può essere anche un’operazione d’urgenza quando il travaglio naturale non prosegue nel modo giusto e c’è sofferenza fetale, prolasso del cordone o rottura dell’utero. In ogni caso, l’estrazione del bambino viene effettuata in una sala operatoria che rispetta le norme asettiche. È necessaria un’incisione addominale per raggiungere l’utero.

Come si svolge un parto cesareo?

In caso di parto cesareo programmato, la paziente si presenta il mattino stesso in ospedale. La paziente avrà seguito le istruzioni di fare una doccia con sapone asettico e di togliere tutti i gioielli.

Un medico anestesista procede all’anestesia locale. In seguito, viene inserito un catetere urinario per facilitare lo svuotamento della vescica. A questo punto il chirurgo procede all’incisione dell’addome di 12-14 centimetri, proprio sopra il pube.

Dopo aver evitato lo strato di grasso e lo strato muscolare, il medico realizza un’isterotomia, cioè un’incisione dell’utero e rompe le acque. A questo punto può far nascere il bambino e ricucire i tessuti incisi, dopo aver ritirato interamente la placenta.

Parto cesareo: quali sono i rischi e le controindicazioni?

Nonostante il parto cesareo sia un’operazione chirurgica molto comune, può comportare dei rischi che devono essere presi in considerazione nel processo di decisione che porta alla realizzazione di un parto non naturale.

Tra i rischi principali che interessano la futura madre ci sono: trombosi, emorragia, lesioni organiche (vescica, intestino…) o infezione. Il bambino può presentare difficoltà respiratorie o essere vittima di una lesione provocata dall’incisione dell’utero.

Non ci sono vere e proprie controindicazioni alla pratica di un parto cesareo se i rischi di un parto naturale sono maggiori, per madre e bambino, rispetto a quelli che il parto cesareo potrebbe eventualmente comportare.

Di Giada Di Matteo
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