Schizofrenia: definizione, sintomi, trattamento, cause, di che si tratta?
Schizofrenia: definizione, sintomi, trattamento, cause, di che si tratta?

Schizofrenia: definizione, sintomi, trattamento, cause, di che si tratta?

La schizofrenia è una malattia psichiatrica che colpisce 60 milioni di persone nel mondo. Gli schizofrenici soffrono di deliri, allucinazioni, paranoia e disturbi comportamentali.

Definizione: cos’è la schizofrenia?

La schizofrenia è una malattia psichiatrica complessa che causa un grave disturbo mentale. Si diagnostica di solito tra i 15 e i 25 anni e si manifesta in modo diverso da persona a persona. Contrariamente a quanto si pensi, uno schizofrenico non ha due personalità. Si tratta di una perdita di contatto con la realtà.

Una persona su cento nel mondo è affetta da schizofrenia e tra queste la metà non ne è a conoscenza. La malattia è due volte più diffusa rispetto alla malattia di Alzheimer e cinque volte più comune rispetto alla sclerosi multipla.

Sintomi della schizofrenia: allucinazioni e paranoia

I sintomi della schizofrenia variano molto da un paziente all’altro. La loro comparsa è progressiva nella maggior parte dei casi. Il paziente attraversa delle fasi acute durante le quali si manifestano i sintomi. Essi si raggruppano in diversi tipi:

- Sintomi positivi (o eccessivi): sono i più visibili e i più impressionanti. Comprendono allucinazioni sensoriali (soprattutto visuali o auditive), paranoia, idee deliranti, megalomania…

- Sintomi negativi (o deficitari): corrispondono alla messa in disparte del paziente. Si nota isolamento, impoverimento affettivo e perdita di interesse verso il mondo esterno.

- Sintomi dissociativi: si tratta di una disorganizzazione del pensiero e del comportamento. Il malato parla in modo incoerente ed esprime emozioni contraddittorie.

Un paziente non presenta tutti questi sintomi. In base alla loro intensità, è possibile distinguere diverse forme di schizofrenia. La più frequente è la schizofrenia paranoide ma esiste anche una forma catatonica (caratterizzata soprattutto da sintomi fisici), la schizofrenia affettiva e la forma indifferenziata (sintomi misti).

Le cause della schizofrenia: genetica e ambientale

Le cause della schizofrenia sono ancora sconosciute. Tuttavia i fattori genetici e ambientali sono spesso presi in considerazione dai ricercatori.

Il rischio di contrarre la malattia in modo ereditario dipende dal grado di parentela. Se il rischio di contrarre la schizofrenia è dell’1% tra la popolazione, aumenta fino al 13% se la persona ha un genitore schizofrenico, al 10% se la persona ha un fratello o una sorella schizofrenici e al 40% se tutti e due i genitori sono malati. L’identificazione dei geni associati alla schizofrenia permetterà ai ricercatori di comprenderla meglio.

Il consumo di cannabis e altre sostanze psicogene avrebbe un ruolo importante nella comparsa della malattia. Il loro uso regolare prima dei 18 anni raddoppierebbe i rischi di schizofrenia. Le situazioni di stress come tensioni sociali o grande pressione possono, allo stesso modo, causarne la comparsa. Inoltre, per una ragione ancora sconosciuta, crescere in un contesto urbano aumenterebbe il rischio di schizofrenia.

Schizofrenia, un trattamento lungo una vita

Il trattamento contro la schizofrenia deve essere seguito continuamente per tutta la vita. Infatti, una sospensione improvvisa può provocare una ricaduta nell’arco di qualche giorno o qualche mese. La regolarità è quindi una delle chiavi della stabilizzazione, ovvero della remissione dei sintomi.

Il trattamento si basa in gran parte sull’assunzione di farmaci neurolettici (antipsicotici) ma anche di altri psicotropi come gli antidepressivi, i timoregolatori e i tranquillanti. Permettono di limitare notevolmente i sintomi e di migliorare la vita dei pazienti, pur non guarendo totalmente la malattia. Nei periodi di crisi acuta, potrebbe essere necessaria l’ospedalizzazione.

Di Giada Di Matteo
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