Verme solitario (tenia): sintomi, trattamento, contagio?

Verme solitario (tenia): sintomi, trattamento, contagio?

Il verme solitario è un parassita che cresce nel tubo digestivo. Si tratta di una malattia benigna e abbastanza frequente che dev’essere trattata dato che non scompare da sola.

Cos’è un verme solitario?

Anche chiamato tenia o taenia, il verme solitario è un parassita che si sviluppa nell’intestino tenue umano. Questo parassita, che può vivere fino a 40 anni, è un lungo verme dall’aspetto di un nastro che può raggiungere i 10 metri da adulto. Il verme solitario ha una forma piatta e segmentata e possiede una piccola testa con quattro ventose.

Esistono due specie di tenia che possono essere trasmesse all’essere umano: la tenia inerme o Taenia saginata, che viene trasmessa dal bovino e la tenia armata o Taenia Solium, trasmessa dal suino.

Verme solitario: come si trasmette?

Il verme solitario si trasmette tramite il consumo di carne bovina o suina contaminata dalle larve viventi. Quando la carne contaminata non è cotta a sufficienza o è cruda, la persona che la mangia ingerisce anche la larva di tenia, la quale si fissa sulla parete dell’intestino tenue. Il verme solitario si sviluppa quindi nutrendosi di ciò che l’individuo infetto consuma. In tre mesi raggiunge l’età adulta e si riproduce creando dei nuovi segmenti che ogni tanto vengono espulsi dal corpo nelle feci.

Verme solitario: quali sono i sintomi?

Una persona affetta dal verme solitario può non presentare alcun sintomo, passando inosservata per anni. Il verme solitario può raggiungere una dimensione impressionante (fino a 10 metri di lunghezza).

Uno dei segni caratteristici di un verme solitario è la presenza di segmenti a forma di anello nelle feci, sulla biancheria o sugli asciugamani. Questi anelli, che misurano in media 2 centimetri, sono di colore bianco e si muovono.

Possono comparire anche altri sintomi che si confondono con quelli di altre malattie, come una diminuzione o un aumento di appetito, perdita di peso anomala, pruriti a livello dell’ano, dolori addominali, nausea, fatica e più raramente eruzioni cutanee e orticaria.

Verme solitario: come trattarlo?

Il verme solitario è una malattia benigna e frequente che dev’essere trattata per uccidere il parassita. Il verme solitario non sparisce da solo e continuerà a crescere senza trattamento.

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Quando viene confermata la diagnosi di un verme solitario, il medico prescrive un farmaco antiparassitario chiamato anche vermifugo. I più comuni sono la niclosamide e il praziquantel. Si tratta di una dose unica che ucciderà il verme solitario. Esso sarà quindi espulso dal corpo attraverso le feci. Potrebbe essere prescritto un trattamento di due settimane per assicurarsi che il verme solitario sia stato eliminato del tutto.

Dopo aver eradicato il verme solitario, è importante seguire delle specifiche norme di igiene come lavarsi le mani con regolarità e lavare asciugamani, lenzuola e biancheria intima.

Eleonora Sanna
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