Uricemia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?
Uricemia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

Uricemia: definizione, come si svolge e ci sono dei rischi?

L’uricemia è il tasso di acido urico presente nel sangue. L’acido urico proviene dalla degradazione delle purine nel fegato e costituisce uno scarto dell’organismo. La sua misurazione viene richiesta in caso screening di moltissime patologie.

Cos’è l’uricemia?

L’acido urico è un prodotto metabolico normalmente presente nel corpo proveniente dal processo di degradazione delle purine. Esso è costituito da un insieme di molecole azotate che partecipano a numerosi meccanismi dell’organismo, come ad esempio la codificazione genetica delle cellule. Queste molecole vengono eliminate naturalmente quando le cellule muoiono.

È necessario sapere che le purine possono avere un’origine alimentare poiché sono presenti nella carne, nelle frattaglie e nei molluschi. L’acido urico viene filtrato dai reni prima di essere evacuato dalle urine: questo processo permette di mantenere un tasso di acido urico normale. Se la concentrazione oltrepassa i valori normali può causare problemi per la salute del paziente.

Tra le principali patologie causate da un eccesso di acido urico ci sono: gotta, insufficienza renale, diabete, leucemia, emolisi e insufficienza respiratoria acuta.

Come si svolge l’esame?

Il dosaggio dell’uricemia deve essere effettuato su prescrizione medica. L’esame del sangue è generalmente realizzato in un laboratorio di analisi mediche o in un ospedale.

Il prelievo sanguigno si effettua su un paziente a digiuno perché il tasso di acido urico può variare dopo i pasti. La puntura venosa si realizza sul braccio. I risultati vengono comunicati al paziente entro 24 ore circa e si considerano normali se rispettano i valori di riferimento seguenti:

- da 40 a 60 mg/L o da 240 a 360 umol/L nell’uomo

- da 30 a 50 mg/L o da 180 a 300 umol/L nella donna

- da 25 a 40 mg/L o da 150 a 240 umol/L nel bambino.

Uricemia: quali sono i rischi e le controindicazioni?

L’uricemia non presenta altri rischi per il paziente se non quello di un ematoma a livello del punto in cui si effettua il prelievo. Questo ematoma è totalmente benigno e scompare naturalmente in pochi giorni. Inoltre, non esistono vere e proprie indicazioni per la realizzazione di questo esame medico.

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Alcuni farmaci sono responsabili della variazione del tasso, ad esempio i diuretici possono aumentare la concentrazione dell’acido urico e l’aspirina, in grandi quantità, può abbassare l’uricemia.

È quindi indispensabile informare i tecnici di laboratorio di eventuali trattamenti in corso. È inoltre necessario sapere che il consumo di alcol influisce su questo tasso.

Di Giada Di Matteo
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