Trovano un calamaro gigante di 4 metri in spiaggia
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Trovano un calamaro gigante di 4 metri in spiaggia

Di Paola Gentile
Modificato

Mentre andavano a fare un’immersione al largo di Wellington in Nuova Zelanda, tre fratelli si sono trovati faccia a faccia con una creatura impressionante: un calamaro di più di 4 metri di lunghezza che giaceva sulla spiaggia.

È una scoperta incredibile e triste allo stesso tempo, quello che hanno fatto alcuni neozelandesi lo scorso weekend. I tre fratelli erano partiti per fare un’immersione al largo delle coste di Wellington ed erano alla ricerca del posto perfetto per avventurarsi nelle profondità quando hanno trovato uno straordinario esemplare: un calamaro gigante. Purtroppo, l’esemplare era morto e giaceva sulla sabbia di una spiaggia.

Sbalorditi per l’incontro e per le dimensioni dell’animale, i sommozzatori hanno scattato qualche foto da postare su Facebook, scatenando diverse reazioni. Bisogna dire che due tra loro non hanno esitato a posare accanto al cefalopode per far capire la grandezza dell’esemplare e il confronto è veramente impressionante. Con i suoi tentacoli, la creatura supera i sommozzatori molto alti.

Dopo l’immersione, siamo tornati a misurarlo con un metro e misura 4,2 metri di lunghezza”, ha raccontato Daniel Aplin, uno dei tre fratelli al NZ Herald. Nel corso delle immersioni, i tre avevano già incontrato qualche squalo ma non avevano ancora trovato un calamaro così grande. Se la dimensione può impressionare, non è nulla di particolare.

Una morte misteriosa

Un portavoce del Dipartimento della Conservazione neozelandese ha confermato che si trattava di un calamaro gigante e non di un calamaro colossale, un’altra specie che può raggiungere dimensioni ancora più grandi. Secondo le stime, il calamaro gigante può raggiungere una dimensione massima che va dai 10 ai 12 metri. L’esemplare ritrovato è quindi piuttosto piccolo.

Non sappiamo molto a riguardo. Dopo la scoperta dell’animale, i tre fratelli hanno contattato un amico del National Institute of Water and Atmospheric Research (NIWA) che si è occupato dell’esemplare di cui non si conoscono le cause della morte. Secondo i sommozzatori, il calamaro non presentava alcuna traccia che poteva far pensare a qualcosa.

Era in uno stato abbastanza buono, niente d’importante da segnalare. Aveva una ferita nella parte superiore della testa ma era più piccola di un accendino, minuscola, non penso che l’abbia ucciso”, ha assicurato Daniel Aplin.

Creature sconosciute dei fondali marini

Il portavoce del Dipartimento ha precisato che la specie “non è comune ma neanche rara”. Il motivo per cui non se ne vedono molti è che i calamari vivono di solito a profondità elevate.

Secondo gli specialisti, il calamaro gigante crescerebbe tra i 300 e i 1000 metri di profondità. Tuttavia, la specie, rimane abbastanza sconosciuta. Le prime immagini di esemplari viventi che crescono nel loro ambiente naturale risalgono agli anni 2000. Tra queste foto, la sequenza di un esemplare di tre metri che risale al 2012, scoperto da un’equipe giapponese diretta dallo specialista Tsunemi Kubodera.

Nel 2015, nella baia di Toyama, sempre in Giappone, è apparso un altro esemplare di tre metri. Un sommozzatore si è avventurato ed è riuscito a filmarlo prima che il cefalopode riprendesse il largo.


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