La sindrome di Reye: sintomi, cause, trattamento, di che si tratta?

Cos'è la sindrome di Reye? Quali sono le cause? Cosa c'entra l'aspirina? Come si cura?

La sindrome di Reye è una malattia rara e potenzialmente letale che attacca il cervello e il fegato e che segue un’infezione virale. È stato dimostrato un legame tra l’assunzione di aspirina da parte dei bambini e la comparsa della sindrome.

Definizione della sindrome di Reye

La sindrome di Reye è una grave malattia rara che attacca molto spesso il cervello e il fegato e che compare dopo un’influenza, un’infezione respiratoria o una varicella.

La sindrome di Reye interessa principalmente i bambini e gli adolescenti, a volte i neonati e solo molto raramente gli adulti. Compare molto spesso nel periodo invernale quando questi virus e queste infezioni sono più attivi. Circa un terzo dei casi della sindrome di Reye è una complicanza della varicella.

Quali sono i sintomi della sindrome di Reye?

I sintomi della sindrome di Reye compaiono qualche giorno dopo l’inizio di un’influenza o di una varicella. Il paziente presenta vomito frequente e abbondante che persistono per più di 12 ore. Anche la febbre può essere un sintomo della sindrome, ma questo segno può allo stesso modo essere un sintomo della malattia virale allo stadio iniziale.

Nel caso della sindrome di Reye, il vomito e la febbre sono accompagnati da disturbi legati a una disfunzione cerebrale (sguardo fisso, stupore, comportamento strano, delirio, apatia, irritabilità, sonnolenza). Se il paziente non riceve assistenza rapidamente, la perdita di conoscenza può degenerare in convulsioni e coma.

Quali sono le cause della sindrome di Reye?

Secondo numerosi ricercatori, l’assunzione di aspirina da parte di bambini affetti da un virus potrebbe contribuire allo sviluppo della sindrome di Reye. Negli anni Ottanta, uno studio americano ha dimostrato che esiste un legame tra l’assunzione di aspirina nel corso di un episodio virale e la comparsa della sindrome di Reye. Uno studio realizzato in Francia nel 1995 aveva a sua volta analizzato questo legame, ma l’incidenza di comparsa della sindrome di Reye dopo l’assunzione di aspirina da parte dei bambini era molto bassa (0,08 casi su 100 000 bambini).

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In diversi paesi, come negli Stati Uniti, in Canada o in Inghilterra, le autorità sanitarie raccomandano di non somministrare l’aspirina a bambini con la varicella o con l’influenza. In Francia, è stata inserita un’avvertenza nel foglietto illustrativo dell’aspirina, secondo cui è prudente evitare la somministrazione di questo farmaco ai bambini che hanno la varicella o l’influenza.

Diagnosi e trattamento della sindrome di Reye

La diagnosi della sindrome di Reye viene stabilita basandosi sui diversi sintomi presenti e sulle analisi del sangue. Nel caso della sindrome di Reye, le analisi del sangue mostrano un tasso elevato di alanina aminotransferasi (ALT) mentre i tassi di bilirubina sono normali. Le concentrazioni sieriche di alcuni enzimi del fegato come l’ALT sono più elevate nella maggior parte dei pazienti.

In seguito alla diagnosi della sindrome di Reye, è necessario ospedalizzare d’urgenza il bambino e metterlo sotto flebo. Se la diagnosi è precoce, le possibilità di ripresa totale sono eccellenti. Tuttavia, se la diagnosi è tarda, il bambino potrebbe entrare in coma o addirittura morire.

Eleonora Sanna
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