Una tempesta magnetica sta per colpire la Terra in seguito a un’espulsione di massa coronale

Una tempesta magnetica sta per colpire la Terra in seguito a un’espulsione di massa coronale

L’Agenzia americana di osservazione oceanica e atmosferica ha appena lanciato l’allarme: una tempesta magnetica sta per colpire la Terra. Provocata dalla congiunzione di due eventi dello scorso 12 febbraio, questo fenomeno potrebbe avere conseguenze problematiche sulle attività umane: disturbo dei segnali GPS, delle comunicazioni radio o anche delle reti elettriche. Ma l’eruzione solare e l’espulsione di massa coronale che l’accompagna non hanno solo effetti negativi: esse dovrebbero anche illuminare il cielo con uno spettacolo fiabesco, le aurore boreali.

Tutti al riparo! La Terra sta per essere colpita da un evento che potremmo immaginare catastrofico: una tempesta solare. Ma niente panico, il fenomeno è in realtà più inoffensivo di quanto si pensi.

L’allarme è stato lanciato il 12 febbraio scorso dall’Agenzia americana di osservazione oceanica e atmosferica, la NOAA. Solo qualche giorno fa, quest’ente governativo ha infatti individuato un comportamento particolarmente movimentato della nostra stella. Primo turbamento: un’eruzione solare. Classificato come categoria C su una scala a 5 livelli: A, B, C, M e X, il fenomeno ha comunque un’intensità moderata.

Altro sussulto nell’incessante combustione dei gas del nostro sole: un’espulsione di massa coronale. Questo fenomeno, nonostante sia spesso concomitante con un’eruzione solare, prende forma da una bolla di plasma espulsa dalla corona solare. Genera radiazioni elettromagnetiche che, a volte, prendono la direzione della Terra.

Conseguenze potenzialmente problematiche

La combinazione dei due fenomeni può avere conseguenze relativamente problematiche per le attività umane sulla Terra. Una delle più fastidiose è sicuramente il disturbo dei segnali GPS. Ora che i nostri spostamenti dipendono sempre di più da questo sistema di guida, esso potrebbe smettere di funzionare per un istante sotto l’influenza della tempesta solare e dell’espulsione di massa coronale che l’accompagna. I raggi elettromagnetici che ne derivano possono infatti impedire la comunicazione tra gli emettitori terrestri e i satelliti in orbita intorno al globo, indispensabili al funzionamento della tecnologia.

Un’altra conseguenza problematica: il disturbo, a tutte le latitudini, dei segnali radio con una frequenza inferiore a 30 MHz. Una banda impiegata ad esempio dai mezzi di comunicazione usati per i soccorsi o per i collegamenti marittimi e aeronautici. A ottobre e novembre 2003, alcune tempeste magnetiche avevano costretto le autorità aeree a modificare i percorsi di alcuni aerei.

Infine, ultimo impatto conosciuto: potenziale malfunzionamento delle reti elettriche. La tempesta magnetica causa infatti correnti che possono provocare sovraccarichi. Ma la NOAA rassicura che l’intensità dell’eruzione solare è moderata e fa temere solo perturbazioni minime delle reti di distribuzione. Un ottimismo che ricorda che le tempeste solari non hanno solo conseguenze negative, tutt’altro! Sono infatti responsabili di un fenomeno misterioso e fiabesco: le aurore boreali.

Quando le perturbazioni fanno spazio alla magia

Fenomeni luminosi del genere causano di solito venti solari, ma la loro intensità aumenta quando sono provocati da un’espulsione di massa coronale. Il campo magnetico naturale della Terra cattura infatti le particelle cariche che vengono generate, le concentra a livello dei poli, dove dà vita a uno spettacolo favoloso di luci.

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Per approfittarne, bisognerà tuttavia viaggiare fino ai territori polari, oltre i 65° di latitudine. Secondo la NOAA, gli abitanti di una parte del Canada, dell’Alaska e della Siberia potranno assistere a uno spettacolo di una bellezza quasi soprannaturale. Sarà lo stesso per i pochi esseri umani che vivono in Antartide, al Polo Sud.

In queste regioni del mondo, piuttosto che mettersi al riparo, è sicuramente meglio puntare gli occhi al cielo per gli spettatori che assisteranno allo spettacolo offerto dalla tempesta solare.

 

Giada Di Matteo
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