Polisonnografia del sonno: definizione, svolgimento, rischi
Polisonnografia del sonno: definizione, svolgimento, rischi

Polisonnografia del sonno: definizione, svolgimento, rischi

La polisonnografia è un esame medico che permette di studiare il sonno da un punto di vista fisiologico nell’ambito dei disturbi del sonno.

Definizione della polisonnografia

La polisonnografia (o registrazione polisonnografica del sonno o polisonnografia notturna) è un esame che serve a osservare e studiare il sonno di un paziente sul piano fisiologico per determinare l’origine di disturbi del sonno.

La registrazione polisonnografica è un bilancio completo che serve ad analizzare i cicli del sonno e le diverse fasi, ottenendo una serie di informazioni su ritmo cardiaco, tensione muscolare (elettromiogramma), funzionamento cerebrale (elettroencefalogramma) e polmonare. Lo specialista potrà disporre di elementi che gli saranno utili a diagnosticare apnea notturna, sindrome delle gambe senza riposo, narcolessia, fatica esagerata, ecc.

Come si svolge una polisonnografia?

Gli esami di polisonnografia sono realizzati in ospedale (raramente a domicilio) in cui sarà necessario trascorrere la notte. L’esame dura circa 12 ore in tutto. Il paziente rimane in una camera specializzata in cui verrà filmato e registrato da una telecamera a infrarossi per almeno 6 ore.

Il paziente indossa di solito una maschera collegata a un apparecchio detto di pressione positiva continua. Per raccogliere tutte le informazioni necessarie, vengono posizionati elettrodi su diverse zone del corpo (viso, cranio, dita, torace e arti). La pelle e il cuoio capelluto devono essere puliti e privi di qualsiasi prodotto, in questo modo gli elettrodi rimangono attaccati tutta la notte.

Polisonnografia: quali sono i rischi e le controindicazioni?

La polisonnografia è un esame che non presenta alcuna controindicazione perché si tratta di trascorrere una notte in ospedale. Tuttavia, per alcune patologie (alcuni tipi di insonnia), si preferiscono registrazioni semplici realizzate a domicilio.

Inoltre, non ci sono effetti collaterali, fatta eccezione per una possibile irritazione cutanea in caso di allergia al gel o alla colla utilizzati per posizionare gli elettrodi (molto rara).

Di Giada Di Matteo
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