La terra è colpita da un’ondata di incendi senza precedenti
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La terra è colpita da un’ondata di incendi senza precedenti

Di Paola Gentile
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Un’immagine satellitare pubblicata dalla NASA svela l’entità senza precedenti degli incendi che stanno colpendo molte parti del mondo. Fenomeni in pieno aumento a causa del cambiamento climatico.

La nostra casa è in fiamme e non guardiamo altrove”. Una frase incisiva del presidente francese Jacques Chirac, pronunciata il 2 settembre 2002 a Johannesburg, in Sudafrica, all’inizio del suo discorso all’assemblea plenaria del IV Summit della Terra. Sedici anni dopo, questo avvertimento è più che mai attuale, nel senso più letterale.

Uno scatto satellitare appena pubblicato dall’Agenzia spaziale americana sul sito Worldview rivela la situazione ambientale allarmante in cui versa il nostro pianeta: quasi tutte le regioni terrestri sono colpite da incendi. America, Africa, Europa, Asia, Oceania: i cinque continenti sono puntellati da pixel scarlatti, traduzione digitale dei fuochi individuati dai satelliti della NASA nello spazio.

I punti rossi che ricoprono l’immagine indicano quelle zone in cui sono stati individuati incendi attivi tramite bande termiche”, spiega l’Agenzia spaziale americana in un comunicato. Veri e propri sciami di puntini rossi che non indicano esclusivamente incendi divampati nelle foreste.

Incendi agricoli: l’Africa in prima linea

L’Africa sembra essere colpita dal maggior numero di incendi. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che si tratta di fuochi di origine agricola. La posizione, la natura estesa e il numero di incendi suggeriscono che siano stati appiccati volontariamente per la gestione dei terreni. I coltivatori usano spesso il fuoco per apportare nutrimenti al suolo e sbarazzarsi delle erbacce”, spiegano gli esperti dell’Agenzia spaziale americana. Una pratica comune anche in Brasile, dove gli incendi di origine umana si sommano a quelli scoppiati nelle foreste, allo stesso modo frequenti.

In altre parti del mondo, al contrario, intere foreste si stanno consumando. “Altrove, come in Nord America, gli incendi scoppiano soprattutto nelle foreste. L’America del Sud, in particolare il Cile, è stata colpita da un numero enorme di incendi da foresta”, spiegano gli scienziati. Il motivo, come suggerisce uno studio di alcuni ricercatori dell’Università dello stato del Montana, negli USA: le condizioni meteorologiche fuori dal comune.

Il cambiamento climatico all’opera

A parte una bassa umidità, venti forti e temperature estreme (solo alcuni dei fattori che contribuiscono agli incendi che impazzano per tutti gli Stati Uniti), il centro del Cile è colpito da un’intensa siccità e vaste porzioni delle sue foreste indigene sono state convertite in piantagioni forestiere infiammabili”, spiegano gli specialisti.

In Australia, i protagonisti sono i fuochi che divampano nella boscaglia. Catastrofi già presenti nel paese ma che non smettono di aumentare negli anni. Senza grande sorpresa, il cambiamento climatico sarebbe uno dei principali fattori aggravanti. “Nelle vastissime aree del Nord e dell’Ovest (dell’Australia), la stagione dei fuochi di bosco si è prolungata per ben due mesi, fino ad agosto”, spiega la NASA.

Secondo il servizio meteorologico australiano, il periodo da gennaio a luglio 2018 è stato il più caldo [nel Nuovo Galles del Sud] dal 1910. Poiché il clima continua a cambiare e le regioni diventano più calde e secce, sempre più fuochi divampano nelle boscaglie di tutto il paese”. Il nostro pianeta è in fiamme e l’incendio globale sembra essere fuori controllo.

Guarda le incredibili immagini satellitari nel video!


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