Una tigre della Siberia esausta trova rifugio sulla soglia di una casa

Una tigre della Siberia esausta trova rifugio sulla soglia di una casa

Vi mostriamo il salvataggio di una tigre della Siberia ritrovata sul ciglio di una porta nella periferia di un piccolo villaggio della Russia orientale. Gravemente denutrito, l’animale soffre di gravi problemi dentari che mettono la sua vita in pericolo.

Immaginate che un gattino in preda allo sconforto venga a miagolare alla vostra porta alla ricerca di aiuto per curare le proprie ferite. L’istinto sarà quindi quello di precipitarsi fuori in suo soccorso, in uno slancio di tenerezza. Ma tutta questa benevolenza sparisce quando il “gattino” pesa svariate centinaia di chili ed è in realtà… una tigre!

È l’incredibile disavventura che ha vissuto una coppia di Solontsovy, un piccolo villaggio russo nella regione di Khabarovsk, nella Russia orientale. Un mattino di gennaio, quando Alexey Khaideyev stava uscendo di casa, ha visto una strana massa adagiata davanti alla porta d’ingresso. Immobile ma non inerte, l’ostacolo bloccava l’apertura ringhiando in modo minaccioso. Preso dal panico, l’uomo ha subito raggiunto sua moglie all'interno dell’abitazione prima di chiamare i soccorsi.

Una scoperta inattesa

Al loro arrivo alla fine della giornata, le equipe di paramedici hanno trovato la tigre della Siberia che giaceva sulla soglia della casa di Alexey Khaideyev dalla mattina. I soccorritori hanno quindi provveduto ad addormentarla, prima di trasportarla fino al centro di riabilitazione animale di Alekseevka, un villaggio del territorio del litorale, una regione all'estremo est della Russia.

Poiché questa specie subisce regolarmente gli attacchi dei bracconieri, i soccorritori del centro temevano di trovare ferite da proiettile che spiegassero la sofferenza della tigre. Ma dopo un esame, nessuna ferita da fuoco è stata trovata sul corpo dell’animale, come spiega al Siberian Timesil direttore dell’Amur Tiger Centre, Sergey Aramilev: "l’animale era estremamente stanco, ma non presentava ferite visibili dovute ad armi da fuoco".

Grazie a delle ricerche più approfondite, i veterinari hanno diagnosticato l’origine del dolore della tigre: gravi problemi dentari. Avendo una decina d’anni, la tigre ha perso tutti i denti della mascella superiore, e le sue gengive presentano una grave infiammazione. Una malattia dentaria colpevole di aver affamato l’animale, stanco dopo settimane di digiuno, che alla fine ha deciso di chiedere aiuto agli uomini.

Una guarigione ancora incerta

Il comportamento inabituale per un animale selvatico mostra fino a che punto la tigre si sentiva minacciata: “la tigre si è comportata in modo assolutamente pacifico, come se attendesse l’aiuto umano”, spiega Sergey Aramilev. Il responsabile del centro si mostra tuttavia prudente: “La situazione in cui si trova è grave e necessita un’azione tempestiva”.

C’è poco tempo per i veterinari che cercano di salvare l’animale da una morte imminente. Ma il loro compito non è facile, la tigre è talmente debole che anche l’anestesia potrebbe ucciderla. Un ostacolo che rende impossibile qualsiasi trattamento attivo, poiché l’aggressività dell’animale impedisce ai soccorritori di avvicinarsi e li costringe a somministrare iniezioni a distanza. Un’altra tattica messa a punto per guarire la tigre, è quella di incorporare degli antibiotici nella carne che l’animale riesce da poco ad ingoiare.

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Tutte le equipe del centro russo di riabilitazione animale incrociano le dita per salvare quest’animale selvatico, che è uno degli ultimi esemplari della sua specie, dichiarata in pericolo critico di estinzione dall’UICN, l’Unione internazionale per la protezione della natura. Battezzate “Tigre dell’amore”, rimando al fiume tra Cina e Russia, le tigri della Siberia sono poco più di qualche centinaia e vivono nella parte orientale del paese. Le cinque centinaia sono in preda alla minaccia delle epidemie.

Non nascondiamo che lo stato della tigre è preoccupante”, dice Sergey Aramilev. Ma il soccorritore rimane speranzoso: “Ora tutto dipende da lei. Speriamo davvero che la tigre si riprenda e sopravviva. Da parte nostra, facciamo tutto il possibile.” I prossimi giorni e le prossime settimane saranno cruciali per la sorte della tigre. Se tutta questa storia si concluderà per il meglio, la tigre non rimpiangerà di essersi avventurata, una mattina di gennaio, nel territorio degli uomini. Molto spesso nemici, essi possono a volte dimostrarsi benefattori per la fauna selvatica in pericolo.

Giada Di Matteo
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