Topi accusati di aver mangiato 540 kg di cannabis in commissariato

Topi accusati di aver mangiato 540 kg di cannabis in commissariato

Sparita mezza tonnellata di cannabis in un commissariato: la causa sarebbe un’infestazione di topi.

Un’improvvisa infestazione di topi?

Tempo fa, un’infestazione di topi ha invaso un bancomat in India e ha letteralmente divorato una quantità stimata di circa 1,2 milioni di euro. All’epoca, il caso fece discutere e le foto del denaro totalmente distrutto sono diventate virali in poco tempo.

Ora, un caso simile si è verificato in Argentina. Dopo un gigantesco sequestro di cannabis nella capitale Buenos Aires, tutta la droga è stata portata al commissariato locale. Tuttavia, è accaduto l’inaspettato: circa 540 kg della droga sono scomparsi. I poliziotti responsabili dei narcotici hanno aggiunto che un’infestazione improvvisa di topi aveva fatto fuori la suddetta quantità di stupefacenti.

Indagine

Tre ufficiali di polizia sono ora indagati per la scomparsa della droga. Per ragioni di sicurezza, il protocollo esige che ognuno degli incaricati faccia un inventario di quanto conservato in deposito, affinché il collega del turno seguente confermi che tutto sia al proprio posto. È stato così che l’agente Emilio Portero si è accorto che più di mezza tonnellata di cannabis mancava dal deposito. Così, ha portato il caso agli affari interni della stazione di polizia che ha aperto un’indagine.

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È stato constatato che tre degli agenti incaricati precedentemente di fare l’inventario non avevano portato a termine il loro dovere; è stata aperta un’indagine per capire dove sia finita l’intera quantità. I tre agenti hanno fatto la stessa dichiarazione: dei ratti avrebbero mangiato ben 540 kg di cannabis.

Tuttavia, la storia non ha convinto gli ufficiali incaricati delle indagini... Ti diamo tutti i dettagli sulla vicenda nel video! 

Storie di ratti

I topi sono un problema che affligge l’uomo sin dalle prime piantagioni. In tutto questo tempo, gli animali hanno imparato a convivere con l’uomo e sanno come sfuggirgli. Le prime città devono essere sembrate proprio un piatto appetitoso ai ratti, i quali le vedevano come un deposito infinito di cibo, nonché un rifugio. Per questo, le specie più numerose sono quelle viventi nelle aree urbane, nelle fogne e nelle discariche; una quantità minore vive nelle foreste e si nutre di piccoli insetti e vegetali. Altro fattore che ha contribuito al diffondersi della specie al livello mondiale sono stati i grandi viaggi di scoperta, durante i quali i roditori si riproducevano nei depositi delle navi. Tuttavia, non si sono mai visti ratti dediti al consumo di droghe!

Fonte: El Patagónico

Immagine: Nossa política    

Paola Gentile
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