Segue 1, la galassia nana vicina alla Via Lattea svela i suoi segreti agli astronomi
Segue 1, la galassia nana vicina alla Via Lattea svela i suoi segreti agli astronomi
Segue 1, la galassia nana vicina alla Via Lattea svela i suoi segreti agli astronomi
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Segue 1, la galassia nana vicina alla Via Lattea svela i suoi segreti agli astronomi

Gli astronomi cercano di svelare l’origine della piccola galassia che orbita attorno alla Via lattea. Oggi, pensano di aver scoperto qualcosa in più su Segue 1.

Dite buongiorno a Segue 1, la nostra vicina spaziale. La piccola galassia sferoidale è stata scoperta nel 2006 grazie al Sloan Digital Sky Survey ed è costituita soprattutto da stelle in fin di vita, nate nell’epoca in cui l’Universo era ancora giovane. Fino ad oggi, gli astronomi si erano chiesti da dove venisse. Grazie a un nuovo studio, sappiamo qualcosa in più sulla sua origine.

Una galassia nana ancestrale

Segue 1 è una galassia nana sferoidale molto poco luminosa, la prima del suo genere ad essere stata scoperta. Si tratta di una delle più piccole galassie satelliti della Via Lattea con una luminosità non superiore a quella di 300 Soli. Molto compatta, possiede una debole concentrazione di metallo, caratteristica di un corpo celeste molto vecchio.

Infatti, i metalli hanno iniziato a propagarsi nell’Universo solo dopo una o due generazioni di stelle. Questi metalli sono prodotti soprattutto quando l’ultimo stadio della fusione delle stelle viene raggiunto e si disperdono al momento della loro morte, quando le stelle implodono ed esplodono in una gigantesca supernova. Fino ad oggi, gli astronomi esitavano ad attribuire a Segue 1 lo statuto alternativo di ammasso globulare ma il dubbio è ormai fugato grazie a un nuovo studio.

Un vicino di origini incerte

Pubblicato su The Astrophysical Journal, lo studio attesta la natura della galassia nana sferoidale Segue 1 e ci permette di sapere qualcosa in più sulla sua origine. I ricercatori hanno tentato di rispondere alla domanda sulle sue origini e su come la galassia abbia potuto trovarsi a tale distanza dalla Via lattea, di appena 23 000 parsec (75 000 anni luce).

Grazie ai dati raccolti dallo Sloan Digital Sky Survey e dalla Large Binocular Camera (LBC) per una durata di 10 anni, l’equipe ha potuto calcolare il movimento della galassia nana e scoprire che l’orbita attorno alla Via lattea copriva un periodo di 600 milioni di anni. Per quanto riguarda il modo in cui Segue 1 si sia ritrovata così vicina alla nostra galassia, il mistero rimane irrisolto.

Ci sono però due ipotesi che sembrano più accreditate.

Ti spieghiamo tutto nel video!

Di Paola Gentile
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